Uno scambio di buone pratiche e informazioni
Il progetto si basa su una attività coordinata e condivisa e basata sullo scambio di buone pratiche e informazioni. Si punterà così a fornire agli operatori turistici maggiori consapevolezze del...
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Il progetto si basa su una attività coordinata e condivisa e basata sullo scambio di buone pratiche e informazioni. Si punterà così a fornire agli operatori turistici maggiori consapevolezze del contesto internazionale e delle aspettative del turista. A scendere in campo saranno un po’ tutti, dall’amministratore al tour operator. Invece a coordinare il progetto «Sardinia tourism Call2Action» sarà Josep Ejarque, uno dei massimi esperti di strategie di destination management e marketing. «Il carattere degli incontri formativi sarà fortemente improntato all’interazione e alla condivisione di informazioni con gli attori del sistema – spiega Ejarque, che è anche il responsabile in pectore del piano turistico strategico della Regione –. Nella realizzazione di un prodotto attrattivo e per rendere la destinazione Sardegna ancora più competitiva occorre valorizzare le peculiarità isolane, che sono il vero valore aggiunto dell’offerta sarda. Attorno a tutto ciò bisgona costruire una logica di mercato secondo un nuovo approccio, richiesto a operatori e amministratori locali. Parliamo di una prospettiva che parta dalla percezione della Sardegna all’estero e dalle richieste dei viaggiatori potenzialmente interessati all’isola». Soddisfatta l’assessore regionale Barbara Argiolas. «È un progetto contrassegnato da un approccio di destination management in perfetta linea con l’imminente attivazione della Dmo, cioè quell’organismo che coordinerà e metterà insieme tutto il sistema turistico regionale», commenta l’assessore al Turismo. (d.b.)
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