il processo
Corruzione in tribunale, sfilano i testimoni
Nuova udienza per l’ex gip di Tempio Vincenzo Cristiano e l’imprenditore Manuel Spano
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OLBIA. Avanza spedito il processo per corruzione che vede imputati l’ex giudice del tribunale di Tempio Vincenzo Cristiano e l’imprenditore olbiese Manuel Spano. Ieri mattina in tribunale, a Roma, in udienza sono stati sentiti un perito e il dirigente della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Olbia, Lino Collu. Proprio la testimonianza del funzionario di polizia, ha fatto registrare un punto a favore della difesa di Spano. Incalzato dagli avvocati, Antonello Desini e Guido Datome, Collu ha sostanzialmente riconosciuto che non risulta alcun legame tra Manuel Spano e soggetti olbiesi in odore di malavita. Di qualunque genere. Un passaggio che pone l’imprenditore olbiese in un contesto diverso da quella in cui era finito quando il processo era ancora riunito a quello riguardante un’altra e diversa vicenda con protagonista ancora l’ex giudice Vincenzo Cristiano e un ristoratore di Pozzuoli, Umberto Galizia. Due storie di presunta corruzione in atti giudiziari, ma risultate estranee l’una all’altra. Per la prima vicenda (imputati Cristiano e Spano) il processo va avanti regolarmente; per la seconda (imputati Cristiano e Galizia) il processo è stato azzerato e il fascicolo rispedito al pubblico ministero. Per Manuel Spano la prossima udienza a Roma sarà venerdì. Saranno sentiti i primi testi dedotti dalla difesa.
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