Pista e terminal l’ampliamento ora è prioritario
L'aeroporto di Olbia fa il boom di passeggeri, ma mostra anche i suoi limiti strutturali. A luglio e agosto lo scalo del Costa Smeralda aveva fatto registrare il tutto esaurito in termini di capacità...
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L'aeroporto di Olbia fa il boom di passeggeri, ma mostra anche i suoi limiti strutturali. A luglio e agosto lo scalo del Costa Smeralda aveva fatto registrare il tutto esaurito in termini di capacità di accogliere nuovi voli e nuove compagnie. Per la settimana di Ferragosto la società di gestione dello scalo Geasar aveva calcolato un flusso di circa 177mila passeggeri fra arrivi e partenze, per un totale di 1.384 voli. Con 350 movimenti ogni giorno si contano già un atterraggio e un decollo ogni tre minuti e mezzo ed il transito di circa 27mila passeggeri in una sola giornata. Dati positivi ma che evidenziano anche alcune criticità. I vettori, infatti, hanno necessità di tempi di decollo e atterraggio certi e rapidi. «L'ampliamento del terminal e la riqualifica delle strutture di volo sono interventi prioritari, considerate le importanti ricadute economiche e occupazionali che l’aeroporto genera - sottolineava Silvio Pippobello, ad Geasar -. Nei mesi di traffico massimo riscontriamo un decadimento del livello dei servizi. A breve partiremo con una gara per il progetto di studio e così, dopo 18 anni, torneremo ad ampliare l’aeroporto». I passeggeri che viaggiano in Italia sono il 50% del totale, mentre per quanto riguarda gli stranieri, oltre che da Germania, Svizzera, Francia e Inghilterra, si evidenziano consistenti incrementi di traffico dall'Olanda (+70%), Polonia (+23%) e Svezia (+92%).
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