Tre mesi di indagini per sgominare la banda criminale
I carabinieri hanno messo insieme le tessere del puzzle criminale attraverso una lunga serie di attività investigative. I dettagli sono stati illustrati dal comandante del reparto territoriale di...
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I carabinieri hanno messo insieme le tessere del puzzle criminale attraverso una lunga serie di attività investigative. I dettagli sono stati illustrati dal comandante del reparto territoriale di Olbia, il colonnello Alberto Cicognani, dal tenente Andrea Asuni e dal maresciallo capo Davide Cardinali, che guida la stazione di Padru. In questi tre mesi i carabinieri hanno ricostruito tutto, minuto per minuto. Lungo la provinciale 110, che da Padru scende verso la costa, i carabinieri, che dal paese correvano verso Vaccileddi, hanno innanzitutto immortalato le targhe di tutte le auto incrociate nel tragitto subito dopo la rapina. Due i veicoli utilizzati dalla banda: una apripista, di proprietà di Pier Franco Muscau, e una Mazda 2, risultata rubata a Sassari a ottobre. Poi sono state visionate tutte le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza dei vari Comuni, con l’operazione “pulizia” dei video condotta dai Ris di Cagliari. Un ruolo fondamentale lo ha giocato anche l’analisi delle tracce lasciate dai telefoni cellulari. I carabinieri sono così riusciti a ricostruire i movimenti della banda, che aveva anche svolto una serie di sopralluoghi per studiare l’ufficio di Vaccileddi.
«È stato un lavoro di squadra tra i reparti, la stazione di Padru e i Ris – commenta il colonnello Alberto Cicognani – Importante il lavoro dello Squadrone cacciatori di Sardegna, che ha consentito di intervenire in condizione di sicurezza e di individuare armi e esplosivi, grazie all’unità cinofili». (d.b.)
«È stato un lavoro di squadra tra i reparti, la stazione di Padru e i Ris – commenta il colonnello Alberto Cicognani – Importante il lavoro dello Squadrone cacciatori di Sardegna, che ha consentito di intervenire in condizione di sicurezza e di individuare armi e esplosivi, grazie all’unità cinofili». (d.b.)
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