La minoranza contro il no a sedie e tavolini in via Acquedotto
Con una interrogazione la Coalizione solleva il problema Chiede un piano ad hoc per la strada: i bar verso la chiusura
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OLBIA. Via tavolini, dehors ed espositori dalle strade. Anche se il provvedimento rischia di far spegnere le insegne delle attività commerciali. I commercianti di via Acquedotto sono sempre più contemplatori del vuoto e praticanti del silenzio. Per fortuna le sfere di ferro posizionate dal Comune lungo la via impediscono la sosta selvaggia delle macchine. Che però si trasferiscono solo qualche metro più avanti, in piazza Mercato. Che almeno ha trovato una sua funzione. Un paradosso di cui la Coalizione civica e democratica chiede conto all’assessore all’Urbanistica, Angelo Cocciu. I consiglieri Amedeo Bacciu, Antonio Loriga, Ivana Russu, Rino Piccinnu, Patrizia Desole e Massimo Satta domandano se sia possibile creare un piano particolareggiato ad hoc per via Acquedotto. «Dopo l’approvazione del nuovo regolamento dei dehors sono stati rimossi tavolini ed espositori – spiegano i consiglieri – nella parte ora compresa all’interno del passaggio pedonale delimitato da dissuasori sferici. Nulla da dire su un provvedimento legato alla sicurezza e sull’esigenza di maggiore decoro nel nostro centro. Ma forse bisognerebbe pensare a una modifica del regolamento che consenta anche alle attività commerciali di lavorare. La stagione estiva è ormai alle porte compreso il turismo legato alle navi da crociera. La prosecuzione commerciale di alcune delle attività nella via, in particolare quelle strettamente legate alla presenza di tavolini e ed espositori come bar e ristoranti è a rischio».
La Coalizione ricorda poi la finalità del Piano dei dehors. «Fornire servizi per il turismo e al cittadino migliorando le strutture in risposta alle richieste di mercato – prosegue il gruppo di minoranza –. A oggi via Acquedotto viene classificata come strada generica, rendendo di fatto impossibile posare dei tavolini. Interroghiamo l’assessore Cocciu sulla sua volontà di apportare una modifica al regolamento».
Inevitabile poi un commento extra interrogazione sullo stato della piazza Mercato. Inno alle opere milionarie e mastodontiche dalla dubbia utilità. «Sin dal mattino la piazza viene usata come parcheggio e senza che nessuno intervenga», conclude la Coalizione civica. (se.lu.)
La Coalizione ricorda poi la finalità del Piano dei dehors. «Fornire servizi per il turismo e al cittadino migliorando le strutture in risposta alle richieste di mercato – prosegue il gruppo di minoranza –. A oggi via Acquedotto viene classificata come strada generica, rendendo di fatto impossibile posare dei tavolini. Interroghiamo l’assessore Cocciu sulla sua volontà di apportare una modifica al regolamento».
Inevitabile poi un commento extra interrogazione sullo stato della piazza Mercato. Inno alle opere milionarie e mastodontiche dalla dubbia utilità. «Sin dal mattino la piazza viene usata come parcheggio e senza che nessuno intervenga», conclude la Coalizione civica. (se.lu.)
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