La Nuova Sardegna

Olbia

I primi atti del contenzioso nel 2004

Segna una nuova pagina il romanzo del lungo contenzioso sui terreni, espropriati nel 2004 e poi restituiti ai proprietari dal tribunale nel 2013. Una sentenza del Consiglio di Stato dichiarava...

1 MINUTI DI LETTURA





Segna una nuova pagina il romanzo del lungo contenzioso sui terreni, espropriati nel 2004 e poi restituiti ai proprietari dal tribunale nel 2013. Una sentenza del Consiglio di Stato dichiarava illegittimi gli atti del commissario ad acta e imponeva al Comune di trovare l'accordo con tutte le famiglie proprietarie, non solo con una parte, come avvenuto fino a quella data. La strada da seguire la indicava il Consiglio di Stato, che imponeva al Comune di Olbia la procedura della cosiddetta acquisizione sanante. L'ente locale poteva espropriare i terreni di via Nanni al prezzo che riteneva opportuno e determinare il valore del risarcimento dei danni. Così il Consiglio comunale nel 2014 aveva dato il via libera all'acquisizione delle aree.

Era così iniziata una nuova storia, con la controversia tra le eredi Lupacciolu (Patrizia, Maria Grazia e Maria Luisa) e il Comune di Olbia circa il pagamento delle maggiori somme risarcitorie e/o indennitarie spettanti alle stesse per effetto del decreto con il quale il Comune di Olbia, al fine di sanare il procedimento di esproprio per la costruzione nell’area della palestra comunale della scuola media “Ettore Pais” e il parcheggio di via Nanni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative