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Olbia

Auto di lusso e viaggi all’estero per i senza lavoro

L’operazione, denominata “Bella Vita 2017”, è stata raccontata nei dettagli ieri mattina . Nei locali del commissariato di Porto Cervo (la cui sede, però è stata trasferita da tempo e in via...

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L’operazione, denominata “Bella Vita 2017”, è stata raccontata nei dettagli ieri mattina . Nei locali del commissariato di Porto Cervo (la cui sede, però è stata trasferita da tempo e in via temporanea a Cannigione) si è svolta una conferenza stampa tenuta dal vice questore Fabio Scanu, dirigente del commissariato, insieme con l’ispettore superiore Giovanni Maria Mela, che ha partecipato all’attività di indagine. E non è un caso che l’operazione sia stata chiamata proprio “Bella vita”: le persone coinvolte in questo giro di droga, conducevano infatti un tenore di vita altissimo. C’è chi girava con macchine lussuose, chi si permetteva di viaggiare spesso, chi con una certa frequenza frequentava ristoranti di livello in Costa Smeralda, chi si faceva vedere in giro indossando capi di abbigliamento costosissimi. Insomma, decisamente troppo per giovani che non lavorano o che hanno un’occupazione che non potrebbe consentire di affrontare spese tanto eccessive.

E’ stato questo, dunque, il primo campanello d’allarme che ha portato la squadra investigativa del commissariato di Porto Cervo ad avviare un’attività lunga, delicata e complessa. E, dopo dieci mesi, sono stati messi insieme tutti i pezzi del puzzle arrivando a sgominare una grossa banda ( ma con diverse ramificazioni, in alcuni casi neppure collegate tra loro), che spacciava droga in modo capillare. Resta da scoprire, e le indagini sono in corso, da chi gli spacciatori si rifornissero. (s.p.)

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