il caso
Presentata dall’opposizione una mozione per “Olbia.it”
OLBIA. Approda in consiglio comunale il caso della testata online Olbia.it che il sindaco Settimo Nizzi ha escluso dal mailing list comunale. L’iniziativa è di tutti i gruppi d’opposizione in...
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OLBIA. Approda in consiglio comunale il caso della testata online Olbia.it che il sindaco Settimo Nizzi ha escluso dal mailing list comunale. L’iniziativa è di tutti i gruppi d’opposizione in consiglio comunale, che hanno presentato una mozione che impegna (se approvata) il sindaco e la giunta a reinserire la testata nell’elenco degli organi di stampa accreditati. La mozione è firmata dai consiglieri Amedeo Bacciu, Ivana Russu, Antonio Loriga, Rino Piccinnu, Patrizia Desole, Massimo Satta della Coalizione Civica; da Roberto Ferianio e Maria Teresa Piccinnu del Movimento 5 Stelle; da Davide Bacciu di Progetto Olbia.
I fatti si riferiscono al 16 febbraio scorso quando sulle polemiche scaturite dalla decisione del sindaco Nizzi di intitolare la nuova scuola Maria Rocca alla madre dell’emiro del Qatar. In quell’occasione Olbia.it pubblicò un sondaggio online considerato l’ennesimo attacco portato dalla testata nei confronti dell’amministrazione comunale. La reazione del sindaco Nizzi era dura e la testata era stata esclusa dalla mailing list del Comune. La vicenda di Olbia.it (l’editore è un figlio dell’ex senatore Fedele Sanciu) si inserisce in una guerra all’interno di Forza Italia che negli ultimi mesi è di nuovo esplosa fragorosamente.
I fatti si riferiscono al 16 febbraio scorso quando sulle polemiche scaturite dalla decisione del sindaco Nizzi di intitolare la nuova scuola Maria Rocca alla madre dell’emiro del Qatar. In quell’occasione Olbia.it pubblicò un sondaggio online considerato l’ennesimo attacco portato dalla testata nei confronti dell’amministrazione comunale. La reazione del sindaco Nizzi era dura e la testata era stata esclusa dalla mailing list del Comune. La vicenda di Olbia.it (l’editore è un figlio dell’ex senatore Fedele Sanciu) si inserisce in una guerra all’interno di Forza Italia che negli ultimi mesi è di nuovo esplosa fragorosamente.
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