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Contributi al centro storico, ma niente slot
ARZACHENA. Con un disciplinare di 10 articoli, approvato dalla giunta, l’amministrazione traccia le linee guida per incentivare occupazione e sviluppo delle attività del centro storico. Il documento...
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ARZACHENA. Con un disciplinare di 10 articoli, approvato dalla giunta, l’amministrazione traccia le linee guida per incentivare occupazione e sviluppo delle attività del centro storico. Il documento getta le basi per l’attribuzione di un contributo massimo di 3mila euro, il cui importo definitivo annuale da assegnare ai singoli beneficiari sarà determinato in base a requisiti e limiti massimi. Condizione fondamentale per ricevere il contributo è l’assenza di slot machine nei locali.
«Requisito in linea col progetto teatrale di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo “Rovinarsi è un gioco” in programma il 22 e 23 marzo all’auditorium comunale», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Cristina Usai. L’iniziativa di incentivare occupazione e sviluppo delle attività del centro storico è parte degli interventi del Comune finalizzati alla promozione del vecchio quartiere, luogo identitario che, come accade in tanti centri del resto d’Italia, più di altri risente della crisi economica e dei cambiamenti radicali nei comportamenti dei consumatori. «L’incentivo consiste nell’erogazione di un contributo alle imprese del centro storico per l’anno di riferimento della domanda di ammissione e per i successivi tre anni – dichiara il vicesindaco –. Il contributo dovrà essere investito per l’acquisto di beni e servizi allo scopo di stimolare il rinnovamento delle attività, sostenere l’occupazione e i bilanci degli esercenti che investono nel vecchio quartiere mantenendolo vitale e attrattivo per residenti e turisti. È un progetto pilota, contiamo di estenderlo anche ai borghi di Cannigione, Baia Sardinia e Porto Cervo, Liscia di Vacca e Abbiadori». L’importo dell’incentivo non potrà superare il totale dei tributi comunali (Imu, Tari, Tosap, imposta sulla pubblicità), dovuti dalla singola azienda al Comune nell’anno solare di riferimento. (w.b.)
«Requisito in linea col progetto teatrale di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo “Rovinarsi è un gioco” in programma il 22 e 23 marzo all’auditorium comunale», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Cristina Usai. L’iniziativa di incentivare occupazione e sviluppo delle attività del centro storico è parte degli interventi del Comune finalizzati alla promozione del vecchio quartiere, luogo identitario che, come accade in tanti centri del resto d’Italia, più di altri risente della crisi economica e dei cambiamenti radicali nei comportamenti dei consumatori. «L’incentivo consiste nell’erogazione di un contributo alle imprese del centro storico per l’anno di riferimento della domanda di ammissione e per i successivi tre anni – dichiara il vicesindaco –. Il contributo dovrà essere investito per l’acquisto di beni e servizi allo scopo di stimolare il rinnovamento delle attività, sostenere l’occupazione e i bilanci degli esercenti che investono nel vecchio quartiere mantenendolo vitale e attrattivo per residenti e turisti. È un progetto pilota, contiamo di estenderlo anche ai borghi di Cannigione, Baia Sardinia e Porto Cervo, Liscia di Vacca e Abbiadori». L’importo dell’incentivo non potrà superare il totale dei tributi comunali (Imu, Tari, Tosap, imposta sulla pubblicità), dovuti dalla singola azienda al Comune nell’anno solare di riferimento. (w.b.)
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