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Olbia

Appello da Nuchis: «Da mesi ostaggi del cantiere prigione»

di Angelo Mavuli
Appello da Nuchis: «Da mesi ostaggi del cantiere prigione»

I lavori per la nuova condotta idrica iniziati e abbandonati Il Pci attacca la giunta comunale e chiede più attenzione

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TEMPIO. Il Pci chiede più attenzione da parte della giunta e dell’assessore ai Lavori pubblici. Da metà dicembre gli abitanti della piccola frazione di Nuchis, di fatto ormai periferia di Tempio, vivono prigionieri di un cantiere fantasma, avviato da Abbanoa per il rinnovo della vecchia condotta, «fra gli annunci trionfalistici di Biancareddu e la vana attesa degli abitanti». A denunciarlo, in un comunicato stampa che denuncia anche «altre manchevolezze che assillano i Nuchesi», è Nicola Luciano, ex assessore e consigliere comunale della precedente giunta Frediani, attuale segretario sezionale del Pci.

«Da mesi – scrive Luciano –, gli abitanti di Nuchis sono tenuti in ostaggio da un cantiere fantasma di Abbanoa, che, a metà dicembre, dopo avere recintato e scavato in diversi punti nel cuore del piccolo centro, ha abbandonato il tutto senza alcuna spiegazione. Gli abitanti, allo stato attuale, sono impediti non solo di percorrere le vie principali con le auto ma addirittura di poter accedere alle proprie abitazioni». Il disagio, scrive Nicola Luciano, è pari alla rabbia sia nei confronti di Abbanoa sia verso gli amministratori comunali. «In particolare nei confronti del vice sindaco Anna Paola Aisoni, che come assessore ai Lavori pubblici avrebbe dovuto vigilare sull’esecuzione dell’intervento e, nel caso specifico, pretendere l’ultimazione dei lavori per “liberare” i cittadini da una situazione assurda che li vede ostaggi in casa propria. L’assessore invece preferisce il silenzio».

Nicola Luciano elenca quindi una sequenza di manchevolezze che da mesi ormai i frazionisti lamentano. «La viabilità rurale, per esempio, delle cui disastrose condizioni si lamentano quanti quotidianamente devono raggiungere loro possessi per la cura di animali, vigne, erbai, pascoli». Luciano ricorda anche l’abbandono in cui sono lasciati, ad esempio, il lavatoio pubblico e la fonte vicina. Importante monumento storico avviato a restauro con la precedente amministrazione Frediani, già oggetto allora di visite guidate in occasioni di manifestazioni come ad esempio il Fai (Fondo ambiente italiano) e che oggi appaiono nel totale degrado, sepolte dai rovi. Così come degradati sono il campo sportivo e diversi altri luoghi ed edifici che portano ancora netti i danni del passaggio della tromba d’aria che si abbatté su Nuchis il 6 novembre 2016. L’ultimo nota, «in punta di penna e con grande rispetto», arriva da Luciano per la consigliera comunale nuchese Aurora Careddu, «perché esterni il suo evidente malcontento per l’incuria delle giunta verso la sua frazione, abbandonata e spesso pubblicamente derisa proprio da esponenti della giunta».

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