La Nuova Sardegna

Olbia

Raccolta differenziata dei rifiuti addio ai contributi della Provincia

di Giandomenico Mele
Raccolta differenziata dei rifiuti addio ai contributi della Provincia

Due progetti non decollati costano al Comune due finanziamenti da cinquantamila euro ciascuno Il caso della “Casa dell’acqua” mai nata, che mirava a ridurre l’acquisto-smaltimento delle bottiglie

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OLBIA. Un buco nell’acqua e tanti soldi persi. Il fallimento di due progetti legati all’implementazione della raccolta differenziata condanna il comune di Olbia a rinunciare a preziosi finanziamenti concessi dalla Provincia di Sassari, sulla base di un bando elaborato nel 2012 dalla vecchia Provincia di Olbia-Tempio. Il primo progetto si riferisce in realtà a un progetto mai nato. Si trattava della graduatoria per l’assegnazione dei contributi per le attività rivolte alla riduzione dei rifiuti e implementazione della raccolta differenziata, con cui era stato assegnato al comune di Olbia un contributo di 49.480 euro per la realizzazione del progetto “La casa dell’acqua”. Un’iniziativa che puntava a ridurre l’acquisto, col successivo smaltimento, delle bottiglie d’acqua in plastica, per consentire ai cittadini di rifornirsi in un punto nel quale sarebbe stata erogata acqua potabile. Un po’ la variante in grande stile delle vecchie fontane, ormai in disuso e cadute in disgrazia, anche a causa della non potabilità dell’acqua in molte zone di Olbia.

La casa che non c’è. Il progetto contro l’acqua gialla che esce dalle tubature, però, non si è mai concretizzato. Così la “casa” non ha mai visto nemmeno le fondamenta. Il Comune, però, aveva incassato il 10% dell’importo del finanziamento, contestualmente all’assegnazione del contributo. Sono quasi 5 mila euro che dovrà restituire. L’altra parte dei 50 mila euro, invece, non la incasserà neppure. Il finanziamento è stato revocato dopo che al Comune erano state concesse proroghe nel 2014 e 2015, in seguito all’alluvione del 2013. E anche l’ultimo sollecito del gennaio dell’anno scorso è rimasto senza risposta. «Nel caso di inadempienza per responsabilità diretta, mancato rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma degli interventi, mancato rispetto degli impegni assunti e degli obblighi derivanti dai provvedimenti emessi dall’amministrazione provinciale a favore dei beneficiari dei finanziamenti dei progetti – recita la delibera provinciale – si procederà alla revoca dei finanziamenti stessi ed al recupero delle somme eventualmente erogate, maggiorate degli interessi legali secondo le modalità previste dalla vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria». Detto, fatto. La Provincia di Sassari recupererà le somme erogate e ha revocato quelle che il Comune avrebbe dovuto ancora incassare.

No riciclo, no soldi. Il secondo finanziamento sfumato è riferito a una determina sempre del 2012, con la quale si approvò la graduatoria per l’assegnazione dei contributi per le attività rivolte alla riduzione dei rifiuti e implementazione della raccolta differenziata, assegnando al Comune un contributo di 50 mila euro. Olbia era risultata beneficiaria del finanziamento, per l’attuazione del progetto “Le giornate del riuso e Think Green”. Incassate subito 5 mila euro per l’avvio del programma, avrebbe dovuto presentare la documentazione necessaria per procedere all’erogazione delle rimanenti rate dell’importo concesso. Invece nulla. Così il finanziamento è stato revocato e il Comune dovrà restituire anche i 5 mila euro incassati. Mentre, però, della “Casa dell’acqua” non c’è traccia, le cronache raccontano che, nel marzo del 2013, si svolse la seconda tappa del «Mercatino del riuso», rivolto al mondo dell’infanzia, organizzato nell’ambito del progetto «Think green» dal Comune in collaborazione con la Provincia. Che fine ha fatto la documentazione relativa a quel progetto? Domande per ora inevase, con la certezza dei soldi persi. O da restituire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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