Dolori pelvici, fisioterapisti a confronto
Workshop al centro Ctm. «Problemi diffusi e di cui ci si vergogna, nuovi trattamenti non più invasivi»
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OLBIA. In Italia circa il 20 per cento della popolazione soffre di problemi del pavimento pelvico. Un dato sicuramente sottostimato, perché c’è molto sommerso. E perché, soprattutto, c’è molta vergogna. Raramente chi soffre di incontinenza, di disturbi sessuali, di dolori pelvici o di disturbi urogenitali, ne parla. Eppure questi problemi sono tra i più cliccati su internet, proprio perché c’è bisogno di informazioni.
Così, venerdì scorso, si è svolto un workshop informativo al centro Ctm di Antonio Saba e Dora Dongu.
«Il primo aspetto - hanno detto i due specialisti - è di sensibilizzare il territorio su questi disturbi, molto più diffusi di quanto si possa credere, visto che colpiscono persone di ogni età, compresi i giovanissimi. Una donna su 10 ha dolore pelvico e il 70 per cento delle donne (per varie cause) soffre di incontinenza. C’è poi la disfunzione erettile, che in Italia interessa dal 25 al 30 per cento degli uomini».
«Stiamo parlando di una zona anatomica intima - spiega Anna Fulvio, una fisioterapista pugliese che fa anche formazione in giro per l’Italia - e le persone raramente si aprono e si confrontano, Senza dimenticare che c’è molta paura del trattamento invasivo».
Ma adesso anche a Olbia si fa spazio una metodica nuova, la stimolazione magnetica funzionale «attraverso la quale si trattano tutti i disturbi pelvi-perineali. Si tratta di una vera e propria rivoluzione - spiegano Dora Dongu e Antonio Saba - perché il paziente, durante il trattamento, rimane vestito e sta comodamente seduto su una poltrona senza provare alcun dolore. Una soluzione che evita l’ispezione manuale, che è poi quella che spaventa di più. Con questa nuova metodica si raggiunge la muscolatura profonda e consente di eliminare l’incontinenza, di curare i dolori pelvici e di risolvere i disturbi sessuali. Ma è anche un’ottima soluzione per la riabilitazione del pavimento pelvico e per il post chirurgico del tratto intestinale inferiore».
Al workshop informativo, che si è svolto al Ctm di via Walter Frau, hanno partecipato numerosi fisioterapisti di tutta l’isola.
Sui particolari tecnici si è soffermato lo specialist Massimo Pastore. (s.p.)
Così, venerdì scorso, si è svolto un workshop informativo al centro Ctm di Antonio Saba e Dora Dongu.
«Il primo aspetto - hanno detto i due specialisti - è di sensibilizzare il territorio su questi disturbi, molto più diffusi di quanto si possa credere, visto che colpiscono persone di ogni età, compresi i giovanissimi. Una donna su 10 ha dolore pelvico e il 70 per cento delle donne (per varie cause) soffre di incontinenza. C’è poi la disfunzione erettile, che in Italia interessa dal 25 al 30 per cento degli uomini».
«Stiamo parlando di una zona anatomica intima - spiega Anna Fulvio, una fisioterapista pugliese che fa anche formazione in giro per l’Italia - e le persone raramente si aprono e si confrontano, Senza dimenticare che c’è molta paura del trattamento invasivo».
Ma adesso anche a Olbia si fa spazio una metodica nuova, la stimolazione magnetica funzionale «attraverso la quale si trattano tutti i disturbi pelvi-perineali. Si tratta di una vera e propria rivoluzione - spiegano Dora Dongu e Antonio Saba - perché il paziente, durante il trattamento, rimane vestito e sta comodamente seduto su una poltrona senza provare alcun dolore. Una soluzione che evita l’ispezione manuale, che è poi quella che spaventa di più. Con questa nuova metodica si raggiunge la muscolatura profonda e consente di eliminare l’incontinenza, di curare i dolori pelvici e di risolvere i disturbi sessuali. Ma è anche un’ottima soluzione per la riabilitazione del pavimento pelvico e per il post chirurgico del tratto intestinale inferiore».
Al workshop informativo, che si è svolto al Ctm di via Walter Frau, hanno partecipato numerosi fisioterapisti di tutta l’isola.
Sui particolari tecnici si è soffermato lo specialist Massimo Pastore. (s.p.)
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