Nella Ztl ancora 300 multe ogni giorno
Dario Budroni
Il sindaco: «Lo sanno tutti, ma c’è ancora chi non rispetta le regole». La polemica sulla segnaletica. Multata anche la Devizia
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OLBIA. La situazione è diventata patologica. I varchi chiusi della Ztl continuano a essere bruciati da centinaia di automobilisti ogni giorno. Eppure in città davvero non si parla più di altro. Solo sabato sera altre 300 multe. Il sindaco Settimo Nizzi dice di essere sempre più incredulo. «Non so più darmi una spiegazione, ormai lo sanno anche le pietre che nel centro storico c’è la zona a traffico limitato – commenta Nizzi –. Ogni giorno ci sono articoli sul giornale e i social sono pieni di post sulla Ztl. Se ne parla dappertutto. Forse c’è un problema legato a una parte della comunità. Un problema che però non ha niente a che vedere con la segnaletica. Perché, lo ripeto per l’ennesima volta, la segnaletica è a norma e funziona come in tutte le altre città italiane». Il muro delle 35mila multe in neanche due mesi è stato ovviamente sfondato. Ormai ci si avvia verso quota 40mila. «Ancora trecento auto ogni giorno nella Ztl – continua il sindaco –. Difficile darsi una spiegazione. E lo dico sinceramente: tutto questo mi dispiace, perché le multe vanno pagate. Ma resto sempre più basito davanti al comportamento di molti cittadini. Cosa posso pensare? Che in tanti non vogliono rispettare le regole».
La segnaletica. La Coalizione civica e democratica ha chiesto all’amministrazione di cancellare le multe arrivate prima del 17 marzo. Fino a questo momento, secondo il centrosinistra, la segnaletica non sarebbe stata regolare. «Se addirittura Angelo Cocciu, il vicesindaco, ha preso 4 multe vuol dire che il regolamento non è chiaro neanche per loro – dice il consigliere comunale Antonio Loriga, del Pd –. E quindi si vuole dare una possibilità ai cittadini almeno fino al 17 marzo? Non penso che i cittadini siano davvero tutti stupidi». Per il sindaco, niente da fare. «Quando arriva la multa va sempre pagata. E questo vale per tutti, come è successo – dice Settimo Nizzi –. Il resto sono bugie. Non è vero che fino al 17 marzo la segnaletica non era regolare. Il 17 marzo l’abbiamo soltanto raddoppiata per avvisare ancora meglio gli automobilisti. Tutto era a norma anche prima».
Il caso De Vizia. Anche alcuni operatori della Devizia si sono beccati diverse multe in orario di lavoro. Dovranno essere direttamente loro a pagarsi la sanzione. Così interviene la Cgil. «La rigidità con cui si blocca l’accesso dopo le 17 è inappropriata – dice Luisella Maccioni, segretaria Fp Cgil, che chiede di coniugare i diritti alla vivibilità della città e al lavoro –. Chiediamo di rivedere il tutto e di concedere le autorizzazioni necessarie all’accesso nella Ztl». Nizzi risponde così: «Se un operatore deve lavorare, basta che telefoni al numero verde per comunicare il passaggio. E non verrà multato. Se invece si pensa di poter passare nel centro solo perché si è a bordo di un mezzo di una società che lavora per il Comune, questo non si può fare».
La segnaletica. La Coalizione civica e democratica ha chiesto all’amministrazione di cancellare le multe arrivate prima del 17 marzo. Fino a questo momento, secondo il centrosinistra, la segnaletica non sarebbe stata regolare. «Se addirittura Angelo Cocciu, il vicesindaco, ha preso 4 multe vuol dire che il regolamento non è chiaro neanche per loro – dice il consigliere comunale Antonio Loriga, del Pd –. E quindi si vuole dare una possibilità ai cittadini almeno fino al 17 marzo? Non penso che i cittadini siano davvero tutti stupidi». Per il sindaco, niente da fare. «Quando arriva la multa va sempre pagata. E questo vale per tutti, come è successo – dice Settimo Nizzi –. Il resto sono bugie. Non è vero che fino al 17 marzo la segnaletica non era regolare. Il 17 marzo l’abbiamo soltanto raddoppiata per avvisare ancora meglio gli automobilisti. Tutto era a norma anche prima».
Il caso De Vizia. Anche alcuni operatori della Devizia si sono beccati diverse multe in orario di lavoro. Dovranno essere direttamente loro a pagarsi la sanzione. Così interviene la Cgil. «La rigidità con cui si blocca l’accesso dopo le 17 è inappropriata – dice Luisella Maccioni, segretaria Fp Cgil, che chiede di coniugare i diritti alla vivibilità della città e al lavoro –. Chiediamo di rivedere il tutto e di concedere le autorizzazioni necessarie all’accesso nella Ztl». Nizzi risponde così: «Se un operatore deve lavorare, basta che telefoni al numero verde per comunicare il passaggio. E non verrà multato. Se invece si pensa di poter passare nel centro solo perché si è a bordo di un mezzo di una società che lavora per il Comune, questo non si può fare».
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