Il sindaco alza la voce: «La riforma sanitaria tradisce il Dettori»
di Angelo Mavuli
Il consigliere regionale Tocco sottolinea carenze e necessità «Disattesi gli impegni presi, l’ospedale è in emergenza»
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TEMPIO. La riforma sanitaria varata dalla giunta regionale nell’ottobre scorso e sulla quale l’intera città assieme a tutta la classe politica aveva espresso una speranzosa attesa, con il passare dei mesi si sta rivelando sempre più un tradimento nei confronti non solo della città di Tempio e del Paolo Dettori, ma dell’intero territorio e delle migliaia di pazienti che giungendo da tutta la Gallura, dall’alta Anglona e anche da altre zone, non propriamente limitrofe, quotidianamente si vedono scontentati nelle loro sacrosante richieste di “sanità”. Questo nonostante l’altissimo valore e l’abnegazione di tutto il personale medico e paramedico, costretto praticamente ad operare quasi sempre in emergenza su piccole e grandi necessità a cominciare, alcune volte dalla carenza di materiale sanitario, come più volte segnalato dagli stessi sanitari e dai sindacati di categoria. Questa realtà è emersa ieri in tutta la sua evidenza nel corso di un incontro nel palazzo comunale fra il sindaco Andrea Biancareddu ed il consigliere regionale Edoardo Tocco, vicepresidente della commissione regionale della sanità che altre volte era stato in città per affrontare i problemi insoluti della sanità al Paolo Dettori.
«La riforma sanitaria non è chiara, e le sue delibere attuative sembrano contraddirla– ha riferito il sindaco Biancareddu al termine dell’incontro –, quello che vediamo è che non sono stati mantenuti gli impegni solennemente assunti in commissione, in Consiglio, davanti ai cittadini e ai sindaci. È una riforma che tradisce il diritto alla salute dei sardi. A confermarlo lo stato in cui versa l'ospedale Paolo Dettori di Tempio». «Oggi stesso chiederemo per l'ennesima volta – conclude il sindaco – un'audizione in commissione sanità»
Del disconoscimento degli impegni assunti e di negazione dei diritti sacrosanti alla sanità parla anche Edoardo Tocco che fa un lungo elenco di servizi che la riforma doveva creare o mantenere al Paolo Dettori e che invece la giunta regionale pare abbia quasi cancellato.
La riforma di ottobre prevedeva: il Dea di 1° Livello di completamento, il mantenimento di tutti i Servizi allora esistenti: Pronto Soccorso, Dialisi, Medicina, Chirurgia, Ostetricia, Ginecologia, Punto nascite, Otorino Laringoiatria, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pediatria, Ortopedia, Farmacia e Riabilitazione, con l’aggiunta di una struttura Sub Intensiva polispecialistica. La realtà dei fatti, invece, secondo Biancareddu e Tocco è ben diversa. Un chiaro tradimento degli impegni presi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«La riforma sanitaria non è chiara, e le sue delibere attuative sembrano contraddirla– ha riferito il sindaco Biancareddu al termine dell’incontro –, quello che vediamo è che non sono stati mantenuti gli impegni solennemente assunti in commissione, in Consiglio, davanti ai cittadini e ai sindaci. È una riforma che tradisce il diritto alla salute dei sardi. A confermarlo lo stato in cui versa l'ospedale Paolo Dettori di Tempio». «Oggi stesso chiederemo per l'ennesima volta – conclude il sindaco – un'audizione in commissione sanità»
Del disconoscimento degli impegni assunti e di negazione dei diritti sacrosanti alla sanità parla anche Edoardo Tocco che fa un lungo elenco di servizi che la riforma doveva creare o mantenere al Paolo Dettori e che invece la giunta regionale pare abbia quasi cancellato.
La riforma di ottobre prevedeva: il Dea di 1° Livello di completamento, il mantenimento di tutti i Servizi allora esistenti: Pronto Soccorso, Dialisi, Medicina, Chirurgia, Ostetricia, Ginecologia, Punto nascite, Otorino Laringoiatria, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pediatria, Ortopedia, Farmacia e Riabilitazione, con l’aggiunta di una struttura Sub Intensiva polispecialistica. La realtà dei fatti, invece, secondo Biancareddu e Tocco è ben diversa. Un chiaro tradimento degli impegni presi.
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