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Olbia

Studio d’Equipe: «Piano Nizzi ok ma con la vasca rischia il blocco»

di Serena Lullia
Studio d’Equipe: «Piano Nizzi ok ma con la vasca rischia il blocco»

Il geometra Demuru promuove il progetto Technital con scolmatore in galleria e bacino a Mannazzu «Passi avanti perché non si allargano i canali ma molte opere nell’abitato sono le stesse del Mancini»

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OLBIA. In uno slancio di bontà dà 10 al Piano Technital approvato dalla maggioranza. Un canale scolmatore di 11 chilometri, quasi tutto in galleria più una doppia vasca di laminazione a Mannazzu, zona Putzolu. Andrea Demuru, geometra dello studio d’Equipe, acerrimo nemico del Piano Mancini e delle vasche di laminazione, usa parole di soddisfazione per il Piano Technital. Ma approfondendo meglio la valutazione del progetto anti alluvione, Demuru mette in evidenza alcuni punti critici. A partire dalla vasca a Putzolu. 15 ettari protetti da un muro di sette metri, due interrati e cinque esterni, esteso per 500 metri. «Con quella vasca c’è l’alto rischio che il progetto non ottenga mai la Valutazione di impatto ambientale», precisa Demuru insieme all’ingegnere Giovanni Corrao.

Esame attento. «Quando il piano è stato presentato, e approvato subito dopo in Consiglio comunale non avevamo avuto il tempo di esaminarlo nel dettaglio. Abbiamo preso le carte e le abbiamo studiato minuziosamente con l’obiettivo di dare il nostro contributo, come abbiamo sempre fatto – dice Demuru –. Non critichiamo, proponiamo dei miglioramenti che presenteremo in sede di Valutazione ambientale».

Promosso con riserva. La vasca di laminazione resta il punto più debole del Piano Technital. «15 ettari a Mannazzu – spiega Demuru –. È previsto uno sbarramento per contenere l’acqua alto 5 metri ed esteso per mezzo chilometro».

Pendenze e deviazioni. «Nel piano Technital, per compensare le pendenze del terreno, sono necessari una decina di deviatori per connettere i fiumi allo scolmatore – spiega il geometra –. Alcuni sono in galleria, piccoli e grandi, altri sono a cielo aperto. Di questi deviatori non era stato detto nulla durante la presentazione in Consiglio comunale. Se riflettiamo bene queste sono le stesse opere del Piano Mancini. Cero c’è stato un alleggerimento generale, ma le opere dentro l’abitato sono rimaste moltissime. Il motivo è semplice. Non si è riusciti nemmeno con la soluzione Technital ad alleggerire alcuni bacini».

Le osservazioni. I suggerimenti dello studio Technital diventeranno osservazioni e saranno presentare in sede di Via. «Il nostro obiettivo resta quello di far entrare acqua il meno possibile a Olbia», afferma Demuru. La vecchia proposta del canale scolmatore viene migliorata, perfezionata e potenziata. «Il nostro scolmatore parte ugualmente da Abba Fritta ma è più interno di quello Technital. Posizione che ci permette di intercettare molta più acqua dai fiumi e di farne entrare 50 metri cubi al secondo in meno a Olbia. In più prevediamo di far partire sempre da Abba Fritta un altro scolmatore che va a finire in quello del Consorzio industriale a Cabu Abbas».

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