Didattica innovativa, fondi del Miur ai licei
Alle due scuole sono stati assegnati 200mila euro: serviranno per nuove attrezzature e laboratori
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TEMPIO. Pon come graditissimi e generosi doni pasquali. Non delle sorprese assolute, però, perché in qualche modo annunciate e attese. Si tratta dei finanziamenti ottenuti da due scuole superiori che hanno la loro sede a Tempio. Più precisamente i due licei: l’Artistico “De André” e il “Dettori”, scuola, quest'ultima, che raccoglie 5 diversi indirizzi di studio (Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane, Sportivo). Alle due scuole il Miur ha di recente comunicato di aver assegnato un finanziamento pari nel totale a 200mila euro. Tre quarti della cifra sono stati attribuiti al “De André” (150mila euro), i restanti 50mila al “Dettori”. Nel linguaggio tecnico che più rigorosamente li definisce, i due Pon si riferiscono ad altrettante “sottoazioni” per l’allestimento di laboratori professionalizzanti per i licei musicali e coreutici e per i licei scientifici ad indirizzo sportivo. In parole povere, le scuole beneficiarie dei fondi dovranno provvedere all’acquisizione di attrezzature specifiche. Dotazioni strumentali diverse a seconda della tipologia liceale: attrezzature per impianti sportivi nei licei scientifici a indirizzo sportivo (e questo è il caso del neonato liceo sportivo del “Dettori”) e materiali e risorse per la realizzazione di laboratori musicali e coreutici al “De André”.
Il Pon al quale hanno aderito con successo i due Istituti (le sole in Sardegna ad avere ottenuto questo particolare finanziamento) ha come obiettivo la diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi. Obiettivo che spiega l’adozione di interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave.
Va anche detto che i fondi strutturali europei, meglio conosciuti come Pon, sono oggi la principale fonte di approvvigionamento finanziario delle scuole. Se una scuola ha un’idea o un’esigenza particolare, come l’aggiornamento, ad esempio, di una vecchia aula d’informatica, può trovare nei fondi europei la soluzione migliore, se non, in molti casi, l’unica percorribile. Ma non è sempre facile però, essendosi fatto sempre più complicato l’iter progettuale e procedurale dei Pon. Belli da avere e sempre più difficili da ottenere. (g.pu.)
Il Pon al quale hanno aderito con successo i due Istituti (le sole in Sardegna ad avere ottenuto questo particolare finanziamento) ha come obiettivo la diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi. Obiettivo che spiega l’adozione di interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave.
Va anche detto che i fondi strutturali europei, meglio conosciuti come Pon, sono oggi la principale fonte di approvvigionamento finanziario delle scuole. Se una scuola ha un’idea o un’esigenza particolare, come l’aggiornamento, ad esempio, di una vecchia aula d’informatica, può trovare nei fondi europei la soluzione migliore, se non, in molti casi, l’unica percorribile. Ma non è sempre facile però, essendosi fatto sempre più complicato l’iter progettuale e procedurale dei Pon. Belli da avere e sempre più difficili da ottenere. (g.pu.)
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