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Incompatibilità, la maggioranza salva Bacciu
Il sindaco ha suggerito la strada che permette al consigliere di non perdere il posto in aula
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LOIRI . La maggioranza salva il consigliere di minoranza dalla decadenza per incompatibilità. Michele Bacciu resterà tra i banchi dell’opposizione e non perderà il posto in aula. Il lancio del salvagente arriva da chi non te lo aspetti. Dal sindaco Francesco Lai che insieme alla segretaria comunale suggeriscono la via per archiviare l’iter di incompatibilità. Il Comune lo aveva avviato d’ufficio dopo che Bacciu, eletto consigliere comunale nel 2017, all’inizio di gennaio aveva presentato ricorso contro l’ente locale come titolare di una concessione balneare. Contestava il mancato rinnovo dello spazio sui granelli, deciso dal Piano dei litorali del 2011 sulla base della direttiva europea Bolkestein.
Nel mese di febbraio il caso Bacciu era approdato in Consiglio comunale. La causa di incompatibilità deve essere infatti discussa e votata dall’assemblea così come prevede la legge. In quell’occasione era stato concordato l’avvio di ulteriori approfondimenti. «Dal punto di vista umano sono molto dispiaciuto – aveva dichiarato il primo cittadino –. Ma non possiamo opporci alla legge». In questi mesi Bacciu, attraverso i suoi legali, ha elaborato delle osservazioni per opporsi all’ipotesi di incompatibilità a lui contestata. Nel frattempo anche la maggioranza ha lavorato per trovare una soluzione. Nell’ultimo Consiglio comunale Bacciu ha spiegato le ragioni secondo cui il suo ricorso al Tar non sarebbe causa di incompatibilità, dichiarando però di essere pronto a ritirarlo. A suggerire la strada per l’archiviazione lo stesso sindaco Lai. Una sentenza della Cassazione per un caso analogo in Friuli Venezia Giulia e un parere del ministero sostengono che “non vi è incompatibilità quando a presentare ricorso non è il privato cittadino ma la società di cui fa parte”. «Ho proposto di utilizzare questi pareri per procedere all’archiviazione del procedimento – spiega Lai –. Come avevo già detto a febbraio abbiamo seguito una procedura obbligatoria che ci viene imposta dalla legge, ma con lealtà ci siamo dati da fare per esaminare in modo serio il caso e cercare riscontri normativi al caso». L’archiviazione del procedimento di incompatibilità a carico di Bacciu è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. (se.lu.)
Nel mese di febbraio il caso Bacciu era approdato in Consiglio comunale. La causa di incompatibilità deve essere infatti discussa e votata dall’assemblea così come prevede la legge. In quell’occasione era stato concordato l’avvio di ulteriori approfondimenti. «Dal punto di vista umano sono molto dispiaciuto – aveva dichiarato il primo cittadino –. Ma non possiamo opporci alla legge». In questi mesi Bacciu, attraverso i suoi legali, ha elaborato delle osservazioni per opporsi all’ipotesi di incompatibilità a lui contestata. Nel frattempo anche la maggioranza ha lavorato per trovare una soluzione. Nell’ultimo Consiglio comunale Bacciu ha spiegato le ragioni secondo cui il suo ricorso al Tar non sarebbe causa di incompatibilità, dichiarando però di essere pronto a ritirarlo. A suggerire la strada per l’archiviazione lo stesso sindaco Lai. Una sentenza della Cassazione per un caso analogo in Friuli Venezia Giulia e un parere del ministero sostengono che “non vi è incompatibilità quando a presentare ricorso non è il privato cittadino ma la società di cui fa parte”. «Ho proposto di utilizzare questi pareri per procedere all’archiviazione del procedimento – spiega Lai –. Come avevo già detto a febbraio abbiamo seguito una procedura obbligatoria che ci viene imposta dalla legge, ma con lealtà ci siamo dati da fare per esaminare in modo serio il caso e cercare riscontri normativi al caso». L’archiviazione del procedimento di incompatibilità a carico di Bacciu è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. (se.lu.)
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