il risparmio
Si spende meno per convegni L’80% di tagli per le missioni
OLBIA. È sempre il decreto legge del 2010 a cambiare il destino di consulenze e incarichi degli enti locali e a prevedere tagli sostanziali per le pubbliche amministrazioni. Da allora il Comune di...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. È sempre il decreto legge del 2010 a cambiare il destino di consulenze e incarichi degli enti locali e a prevedere tagli sostanziali per le pubbliche amministrazioni.
Da allora il Comune di Olbia ha dovuto subire riduzioni dell’ 80% per incarichi e consulenze. Lo stesso per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza. Eliminate del tutto le spese per le sponsorizzazioni. Sempre rispetto al 2009 sono state tagliate del 50% le spese per missioni e formazione.
Dal 2011 sono state invece ridotte del 70% le spese per l'acquisto e la gestione di autovetture. La Corte dei Conti ha chiarito che i tagli previsti in questo settore devono essere considerati nel totale, ovvero possono essere fatte compensazioni tra le varie spese.
I limiti di spesa per il Comune di Olbia sono pari a 322.157 euro, sempre rispettati fino al 2015 come si evince dalle certificazioni rilasciate dai revisori alla Corte dei Conti: con un tetto di spesa per 300mila 077 euro nell'esercizio 2014 e 264 mila 803 euro in quello del 2015. (gdm)
Da allora il Comune di Olbia ha dovuto subire riduzioni dell’ 80% per incarichi e consulenze. Lo stesso per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza. Eliminate del tutto le spese per le sponsorizzazioni. Sempre rispetto al 2009 sono state tagliate del 50% le spese per missioni e formazione.
Dal 2011 sono state invece ridotte del 70% le spese per l'acquisto e la gestione di autovetture. La Corte dei Conti ha chiarito che i tagli previsti in questo settore devono essere considerati nel totale, ovvero possono essere fatte compensazioni tra le varie spese.
I limiti di spesa per il Comune di Olbia sono pari a 322.157 euro, sempre rispettati fino al 2015 come si evince dalle certificazioni rilasciate dai revisori alla Corte dei Conti: con un tetto di spesa per 300mila 077 euro nell'esercizio 2014 e 264 mila 803 euro in quello del 2015. (gdm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
