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Olbia

Aste pilotate a Tempio, a Roma si chiude l'inchiesta: undici indagati

Tiziana Simula
Il tribunale di Tempio
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Il tribunale di Tempio

Sei magistrati, fra i quali Gemma Cucca ora presidente della Corte d'Appello di Cagliari, due avvocati, un perito e due cancellieri sono accusati di turbativa d'asta nella vendita della villa dell'imprenditore di Arzachena Sebastiano Ragnedda

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TEMPIO. Undici indagati. E un nome eccellente: quello della presidente della Corte d'appello di Cagliari ed ex presidente del tribunale di Tempio, Gemma Cucca.

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla presunta turbativa d'asta relativa alla vendita della villa dell'imprenditore di Arzachena Sebastiano Ragnedda, aggiudicata con un abbattimento del 25 per cento sul prezzo a base d'asta per la presenza di un occupante che, in realtà, era già morto.

Un'inchiesta che ha travolto il palazzo di giustizia gallurese, finito nella bufera giudiziaria da quasi due anni, che vede coinvolte undici persone: sei magistrati, due avvocati, un perito e due cancellieri. Tutti accusati di turbativa d'asta o di ipotesi di reato collegati all'accusa principale. A tutti loro, ieri, la polizia giudiziaria ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari condotte dal pubblico ministero romano Stefano Rocco Fava.

Ora i difensori avranno venti giorni di tempo per depositare memorie difensive e richiedere eventuali interrogatori.

Destinatari del provvedimento sono il giudice delle esecuzioni del tribunale di Tempio Alessandro Di Giacomo, già sospeso per un anno dalle sue funzioni da un'ordinanza firmata dal gip di Roma Giulia Proto nel dicembre scorso; gli aggiudicatari della villa di Baia Sardinia, i magistrati Andrea Schirra e sua moglie Chiara Mazzaroppi (entrambi in servizio a Cagliari), figlia di Francesco Mazzaroppi, ex presidente del tribunale di Tempio ed ex presidente della Corte d'appello di Sassari ai tempi dell'aggiudicazione dell'immobile, anche lui indagato e ritenuto dalla procura capitolina il "regista" dell'operazione. Indagati anche due avvocati del foro di Tempio, Giuliano Frau e Tomasina Amadori, marito e moglie, legali di Mazzaroppi e Schirra, e il perito nominato dal tribunale per valutare l'immobile venduto all'asta, Ermanno Giua, accusato di falsa perizia, raggiunto anche lui dalla misura interdittiva di un anno disposta dal gip di Roma.

Secondo l'accusa, Di Giacomo avrebbe favorito, in concorso con gli altri indagati, l'aggiudicazione della villa di Ragnedda, acquistata nell'asta del 26 gennaio 2016 da Andrea Schirra e Chiara Mazzaroppi per 472mila euro. Tra gli indagati spicca il nome della presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Gemma Cucca.

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