La Nuova Sardegna

Olbia

Marocchino accoltellato, due arresti

di Angelo Mavuli
Marocchino accoltellato, due arresti

Interrogati sino a tarda notte dai carabinieri di Tempio i presunti responsabili: devono rispondere di tentato omicidio

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Grave fatto di sangue a a Calangianus. Un marocchino di 25 anni, El Hakim Abesand, da molti anni residente e ben integrato a Calangianus con la sua famiglia, ieri attorno alle 18,30 è stato accoltellato al fianco sinistro durante una lite. Arrestati per tentato omicidio due giovani di Calangianus (entrambi maggiorenni) interrogati sino a notte fonda nella compagnia dei carabinieri guidata dal capitano Ilaria Campeggio.

Il marocchino ferito è stato trasportato al pronto soccorso del Paolo Dettori di Tempio e ora si trova ricoverato in Chirurgia: non sarebbe in pericolo di vita.

Stando alle prime testimonianze ancora confuse raccolte fra le gente a Calangianus, pare che i tre abbiano cominciato a discutere animatamente, in zona Siddaiu, di fronte alla casa popolare dove il marocchino abita da tantissimo tempo assieme ai genitori ed al resto della sua famiglia. Alla discussione, su motivi non ancora resi noti dagli inquirenti, avrebbero assistito anche diversi testimoni. Sempre secondo i racconti, ad un tratto, al culmine del litigio, uno dei giovani di Calangianus avrebbe estratto un coltello colpendo al fianco il marocchino. Immediato l’allarme sia al 118, intervenuto immediatamente con una medicalizzata da Tempio, sia dei carabinieri della locale stazione di Calangianus, che si trova a poca distanza dal teatro del ferimento. Il grave fatto di sangue, in un baleno ha fatto il giro del paese diventando subito di dominio pubblico e suscitando enorme scalpore. Non solo per la gravità del gesto, in un centro notoriamente tranquillo, ma anche perché il giovane marocchino, venditore ambulante nei mercati, è molto conosciuto anche nell’ambiente calcistico: è attaccante del Lauras, squadra che milita in Prima categoria, ma in questo periodo non stava giocando perché infortunato. Proprio a Luras, dove il giovane è cresciuto calcisticamente (prima con la Iuve Luras e successivamente con le giovanili del Lauras), l’episodio è stato commentato con stupore. Il giocatore viene infatti definito dai tifosi e dalla gente «cordiale, gentile e disponibile». Subito dopo avere appreso quanto è accaduto, fra i primi ad accorrere al Paolo Dettori per sincerarsi di persona delle sue condizioni è stato anche il suo attuale allenatore Celestino Ciarolu.

Sbalordito oltre che angustiato, anche il sindaco di Calangianus Fabio Albieri che non si capacita del gesto.

Commenti unanimi di condanna dell’episodio e molta preoccupazione anche nei bar di Calangianus dove non si riesce a trovare una ragione per l’accaduto. «Stiamo perdendo davvero i lumi dell’intelletto - dice un signore di mezza età -. Ci stiamo abituando alla violenza e ci lasciamo scorrere sopra qualunque episodio la cronaca ci proponga come un fatto ineluttabile al quale non possiamo opporci, Ritengo che la nostra società, le istituzioni, la scuola, la Chiesa e le famiglie debbano davvero far sentire il loro peso».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative