Olbia, Pasqua da incubo dentro la Ztl: 800 multe
Il numero dei verbali continua a salire: 40mila in soli due mesi. La protesta del padre di una disabile
OLBIA. Sembra quasi che non ci sia più niente da fare. Le telecamere della Ztl continuano a scattare centinaia di foto al giorno. Anche il weekend di Pasqua è stato da codice rosso: 248 multe venerdì, 279 sabato e 315 domenica. Totale: 842 verbali in soli tre giorni, come ha sottolineato l’assessore al Turismo Marco Balata ai microfoni di Radio Internazionale, durante un intervento in difesa della Ztl. Neanche le polemiche e la mobilitazione su Facebook sono bastate a far arrivare il messaggio alle orecchie di tutti gli automobilisti. Attivate solo lo scorso 29 gennaio, un anno esatto dopo l’istituzione della zona a traffico limitato, le telecamere della Ztl si sono trasformate nel più grande nemico degli olbiesi al volante. Circa 40mila le multe piovute in soli due mesi.
Una situazione che ha scatenato numerose proteste in città. Da una parte ci sono i multati, che accusano il Comune di non aver segnalato perfettamente la presenza dei varchi e di non aver informato a dovere i cittadini. E dall’altra c’è il Comune, che difende la segnaletica e sostiene di aver informato gli olbiesi in tutti i modi possibile. In campo anche le opposizioni in consiglio comunale, la Coalizione civica e il Movimento 5 stelle, che mettono nel mirino l’amministrazione comunale. Nei giorni scorsi, invece, centinaia di multati si sono messi in fila per ricevere informazioni negli sportelli allestiti da alcuni amministratori della pagina Facebook «Ricorso Ztl Olbia».
L’obiettivo è presentare una richiesta di riesame in autotutela al Comune e, in caso di risposta negativa, presentare un ricorso al Giudice di pace o al Prefetto. Invece il sindaco Settimo Nizzi, dal canto suo, ha più volte affermato che le multe non si possono annullare e ha invitato i cittadini a rispettare la segnaletica. L’accensione delle telecamere, dunque, per numerosi automobilisti si è trasformata in un vero incubo. Alcuni olbiesi, per esempio, si sono beccati decine di multe in pochi giorni. Il record è quello di un ragazzo di 18 anni: 51 verbali. Un altro olbiese, invece, ne ha prese 40. «Mia figlia è disabile – racconta –. Abitiamo in via Regina Elena, in pieno centro. Ma la segnaletica è ingannevole. Il cartello su cui è scritto il numero verde da contattare per segnalare il transito dei disabili è stato piazzato troppo lontano dai varchi. Inoltre non trovo giusto dover avvisare ogni volta il Comune del nostro passaggio nella Ztl». (d.b.)
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