rissa in via veneto
I 5 albanesi restano in carcere
OLBIA. Restano in carcere i cinque albanesi arrestati per la rissa avvenuta a fine febbraio all’esterno di un bar, in via Veneto. Lo ha deciso il gip Andrea Pastori che ieri ha sciolto la riserva...
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OLBIA. Restano in carcere i cinque albanesi arrestati per la rissa avvenuta a fine febbraio all’esterno di un bar, in via Veneto. Lo ha deciso il gip Andrea Pastori che ieri ha sciolto la riserva dopo l’interrogatorio di martedì. L’accusa per tutti è di rissa pluriaggravata, lesioni personali e porto di armi improprie. Due di loro, i fratelli Ilir Gjoka, 34 anni, difeso dall’avvocato Giovanna Porcu, e Izmir Gjoka, 30 anni, assistito dall’avvocato Franco Fara, devono rispondere anche di tentato omicidio. Gli altri coinvolti sono Dashmir Hoxha, 43 anni, difeso dagli avvocati Nicola Di Benedetto e Jacopo Merlini, il quale era finito in Rianimazione dopo essere stato colpito alla testa con un giratubi in ferro, Daylan Ruci, 37 anni, ed Eduard Zefi, 33 anni, assistiti da Antonella Tuvone e Antonella Mela. I difensori avevano chiesto la scarcerazione. Ma il gip ha confermato la misura per tutti, indicando in Hoxha e nel suo gruppo quello ad aver dato il via alla rissa. I difensori di Hoxha preannunciano ricorso al tribunale del Riesame contro la misura. Altrettanto, i legali dei due accusati di tentato omicidio. «Sono loro le vittime dell’aggressione, e non appartengono a nessuna banda», dicono gli avvocati Porcu e Fara. (t.s.)
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