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Olbia

Truffe on line: scoperti gli autori “innamorato” perde 10mila euro

di Stefania Puorro
Truffe on line: scoperti gli autori “innamorato” perde 10mila euro

Indagini dei carabinieri di Berchidda: sei denunce negli ultimi tempi, i responsabili non sono sardi  Un caso eclatante: la promessa di una relazione sentimentale fatta da un uomo che si è finto donna 

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BERCHIDDA. Sei truffe on line. Scoperte dai carabinieri della stazione di Berchidda. La più eclatante è quella della promessa di una relazione sentimentale fatta da “Alessia”, le cui foto hanno letteralmente fatto perdere la testa a un uomo di Berchidda. Il quale, convinto che il colpo di fulmine nato sul web potesse presto trasformarsi in un rapporto d’amore reale, ha pagato 10.580 euro utilizzando una postepay. Il denaro? Volatilizzato. Ma anche “Alessia” è sparita. In realtà, però, non si trattava di una lei, ma di un lui: un pregiudicato di 30 anni Pomigliano d’Arco (Napoli) che ha finto di essere donna mettendo su Facebook immagini di una bella ragazza per trovare la persona da far finire nella sua trappola.

Ma gli uomini della stazione di Berchidda, che dipendono dal reparto territoriale di Olbia, hanno cominciato a indagare su questa e su altre truffe on line segnalate, sino a risalire a tutti gli autori. Nella cui rete sono finiti cittadini di Olbia e Berchidda.

E proprio a Berchidda sono state presentate negli ultimi tempi ben sei denunce. Arrivate da persone truffate in vario modo e che si sono fidate di siti o piattaforme web sicuri, non considerando però le tante insidie nascoste.

C’è il caso di chi, sul portale Subito.it, ha creduto di acquistare una playstation per 198 euro ma non ha mai ricevuto nulla; e il caso di un’altra persona che ha tirato fuori sempre per un Ps4 214 euro, perdendo i soldi e anche le tracce del venditore.

Ancora. Un altro truffato (sempre attraverso il sito Subito.it) ha pagato un acconto di 550 euro per un’auto e chi avrebbe dovuto vendergliela è svanito nel nulla. C’è cascato anche un giovane, che ha pagato 200 euro per un IPhone; eppure era certo della serietà del suo venditore, che si è spacciato per un maresciallo dei carabinieri in servizio a Cagliari.

Ed ecco gli autori. R.M., 25 anni e A.D.C., 44 anni (entrambi pregiudicati di Pescara); V.S., 35 anni, un ucraino che vive a Napoli (lui ha truffato i due cittadini che volevano comprare le playstation); C.C., un pregiudicato di 62 anni di Taranto (che ha finto di essere il carabiniere) e F.C., pregiudicato di Milano di 43 anni (che ha intascato l’acconto versato per un’auto che non esiste).

L’invito da parte dei carabinieri «è quello di utilizzare il web con grande cautela proprio per non cadere nelle trappole delle truffe on line e di presentarsi subito alle stazioni dei carabinieri del territorio per denunciare i tentativi di truffa in cui ci si può imbattere. Non solo. Il consiglio è anche quello di usare, sempre con grande prudenza, le piattaforme più note e gli strumenti di pagamento che offrano una garanzia di rimborso. Tenendo in considerazione solo gli utenti con numerose recensioni positive. Un suggerimento utile è anche quello, nei casi in cui sia possibile, di svolgere controlli incrociati sfruttando altri siti, per verificare che non risultino truffe a carico di tutti coloro con i quali si vogliono portare avanti delle trattative».

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