La Nuova Sardegna

Olbia

Il gip: i due arrestati restano in carcere

di Angelo Mavuli
 Il gip: i due arrestati restano in carcere

Convalidato l’arresto per i presunti responsabili dell’accoltellamento del marocchino. Contena parla, Ricciu sta in silenzio

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CALANGIANUS. Mauro Contena, 25 enne operaio di Luras e Marco Ricciu 28 anni imprenditore sugheriero di Calangianus, arrestati mercoledì notte dai carabinieri della Compagnia di Tempio con l’accusa di tentato omicidio ai danni del 25enne El Hakimi Abesand, venditore ambulante di origine marocchina, da anni residente a Calangianus, dovranno rimanere in cella. La decisione di confermare la custodia cautelare in carcere da parte del gip di Tempio, Andrea Pastori, è arrivata al termine dell’udienza di convalida, tenutasi nel carcere di Nuchis, dove i due erano stati rinchiusi sin dalle prime ore di giovedì, dopo un lunghissimo interrogatorio nella caserma di Viale Don Sturzo, da parte dei carabinieri intervenuti a Calangianus subito dopo il grave fatto di sangue. Mauro Contena nell’udienza di convalida è stato assistito dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani, mentre Marco Ricciu dall’avvocato Alessandra Cocco, tutti del foro di Tempio. Oggi i due giovani, su disposizione del magistrato, saranno trasferiti nel carcere di Bancali, essendo priva la struttura di Nuchis, come più volte lamentato da avvocatura, addetti ai lavori, arrestati e loro parenti, di una “sezione” mandamentale. Totalmente diverso uno dall’altro l’atteggiamento difensivo tenuto dai due arrestati i durante l’udienza. Mentre Ricciu, legittimamente, ha preferito non rispondere alle contestazioni e alle domande del magistrato, Mauro Contena ha risposto alle domande fornendo la sua versione dei fatti. «Nel pieno rispetto delle decisioni di ognuno – dicono gli avvocati Mani – attendiamo l’evolversi della vicenda alla luce di quanto accadrà nelle prossime udienze». Nessun commento invece da parte di Alessandra Cocco. Riserbo assoluto per il momento sull’autore materiale della stoccata.

Il fatto, che ha destato enorme scalpore in tutta la Gallura, si era verificato mercoledì scorso, fra le 18,30 e le 19,45, alla periferia del paese di fronte alle case popolari di Siddaiu dove El Hakim Abesand, sarebbe stato aggredito dai due e colpito al fianco sinistro con un coltello Pattadese. Trasportato al “ Paolo Dettori” di Tempio, dopo un passaggio al pronto soccorso, l’uomo era stato ricoverato nel reparto di chirurgia.

Nonostante indiscrezioni lo dessero in imminente pericolo di vita, il giovane, calciatore ed attaccante del Lauras che milita in 1° categoria, non ha mai corso questo pericolo. L’accoltellamento sarebbe un atto di rappresaglia contro il marocchino che, poche ore prima, stanco degli sbeffeggiamenti di un fratello minore di uno dei due, in “Lu Bastioni”, il bel vedere del paese, lo avrebbe affrontato a muso duro minacciandolo e sbattendolo violentemente contro una ringhiera di protezione. Tesi non suffragata dal ferito che, sentito dalla Nuova in ospedale assieme al fratello, si è limitato a ringraziare Dio di averlo protetto, senza però rivelare la causa dell’agguato che, “fortunatamente”, non ha avuto i risvolti drammatici che avrebbero potuto esserci.

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