La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua, avanti con le class action

Anche nel Comune di Tempio prosegue la raccolta di adesioni contro Abbanoa

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TEMPIO. Mentre l’incaricato del Comitato civico Essere Cittadini, in una sala del Comune al piano terra continuerà sino al 20 aprile a raccogliere le adesioni alla class action presentata da Adiconsum contro Abbanoa per i periodi di acqua non potabile nel quinquennio 2011–2015, (per quanto concerne Tempio di Tempio si tratta di 151 giorni senza acqua potabile in quel quadriennio), in attesa del perfezionamento dell’altra Class Action avviata ufficialmente dal Comitato civico essere cittadini, sempre con Adiconsum, in Sardegna spunta un’altra Class Action. è stata presentata questa volta da Unidos di Mauro Pili ed è relativa ai conguagli regolatori e partite pregresse comunicati da Abbanoa con la fattura del 28 aprile 2016.

«Anche per questa nuova azione di classe - si legge in comunicato del comitato Essere Cittadini -, il nostro incaricato al piano terra del palazzo comunale fornirà ai cittadini i moduli necessari per la raccolta delle adesioni».

Attenzione ai tempi, però. Mentre per la prima class action, partita il 4 marzo scorso, le adesioni in Comune dovranno essere raccolte entro il 20 aprile, per questa seconda class action di Unidos cui il comitato civico sta prestando supporto, i termini ultimi di presentazione sono stati fissati dal tribunale di Cagliari entro il 18 maggio prossimo.

Per quanto concerne invece la terza class action messa in moto dal comitato civico Essere Cittadini sempre con la collaborazione di Adiconsum e delle quale si era parlato a lungo in una assemblea del febbraio scorso, si è in attesa dell’accoglimento dell’istanza da parte del tribunale di Cagliari.

In questo caso la class action che vedrà Tempio capofila in Sardegna, riguarderà, per quanto concerne la città, la non potabilità dell’acqua che perdura ininterrottamente dallo scorso 25 gennaio 2016.

A questa class action proposta dal comitato civico Essere cittadini (con il pieno supporto di Adiconsum, l’associazione che tutela i diritti di consumatori e utenti) e che attende ora solo il placet del tribunale di Cagliari, hanno espresso il loro sostegno la giunta e l'intero consiglio comunale, maggioranza ed opposizione. Occorre adesso il massiccio apporto di tutti i cittadini per ottenere attenzione, giustizia e quanto dovuto. (a.m.)



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