il processo
Pedra Ruja, assolto Paolo Azara
L’imprenditore era accusato di falso per il chiosco bar in spiaggia
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ARZACHENA. Si chiude ancora con un’assoluzione l’ennesimo processo che riguarda la Costa Smeralda. Davanti al giudice del tribunale di Tempio l’altro ieri è comparso Paolo Azara, imprenditore di Arzachena accusato di falso riguardo a un chiosco bar installato nella spiaggia di Pedra Ruja. Azara, secondo l’accusa, aveva falsificato autorizzazioni e moduli da compilare per i nulla osta necessari per realizzare la struttura. Davanti al giudice però l’imprenditore, assistito dall’avvocato Antonella Cuccureddu, ha smontato la tesi dell’accusa ed è stato assolto.
Tutta la vicenda era nata anni fa da un esposto anonimo presentato alla Procura di Tempio dove si denunciavano presunti abusi commessi da Paolo Azara e da un dirigente del comune di Arzachena. Tra questi anche il chiosco di Pedra Ruja dove, per accertare i fatti e le autorizzazioni, gli agenti del corpo forestale avevano effettuato decine di sopralluoghi e ispezioni dei luoghi. In udienza però, vista la manifesta infondatezza dell’accusa di falso, non è stato necessario neppure sentire i testimoni regolarmente citati, e il giudice ha deciso per l’assoluzione piena .
Tutta la vicenda era nata anni fa da un esposto anonimo presentato alla Procura di Tempio dove si denunciavano presunti abusi commessi da Paolo Azara e da un dirigente del comune di Arzachena. Tra questi anche il chiosco di Pedra Ruja dove, per accertare i fatti e le autorizzazioni, gli agenti del corpo forestale avevano effettuato decine di sopralluoghi e ispezioni dei luoghi. In udienza però, vista la manifesta infondatezza dell’accusa di falso, non è stato necessario neppure sentire i testimoni regolarmente citati, e il giudice ha deciso per l’assoluzione piena .
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