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Olbia

Ztl, la mattanza al Corso continua ma fare causa per alcuni è costoso

Ztl, la mattanza al Corso continua ma fare causa per alcuni è costoso

I cittadini hanno 60 giorni di tempo dalla data della sanzione per rivolgersi al giudice di pace o al prefetto. A casa Manconi, padre e figlio, sono arrivate 16 multe, alcune prese nello stesso identico orario

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OLBIA. In ottanta anni a casa Manconi non era mai arrivata una multa. Il signor Lino, ex direttore di hotel stellati e la moglie Rosanna, sono sempre stati inappuntabili al volante. Ci ha pensato il figlio di 30 anni a spezzare l’incantesimo di legalità che regnava in famiglia. E a collezionarne 16 in una settimana. Tutte all’interno della Ztl al centro storico e tutte beccate prima che venisse sistemate la nuova segnaletica. Il Comune chiede 1600 euro. Manconi ha presentato richiesta di annullamento in autotutela all'ufficio ricorsi della Polizia locale. Ormai agli sgoccioli i 60 giorni di tempo dalla data della multa per decidere se pagarla, evitandone il raddoppio o  presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto. L'uomo chiede come si concretizzerà la class action annunciata e cavalcata dalle opposizioni. «Ci sono cittadini che non si possono permettere di pagare da soli un avvocato», dice.

Dono dell’ubiquità. Il figlio del signor Manconi parte per la Germania a fine novembre. Va a lavorare dal fratello che gestisce una gelateria. Quando va via la Ztl è sì attiva, ma nella pratica mezza Olbia non ci ha fatto caso. Quando rientra in città, a febbraio, non solo la Zona a traffico limitato è diventata operativa, ma il Comune ha fatto piazzare le telecamere per beccare gli automobilisti disattenti. Il primo giorno, l’8 febbraio, Paolo inanella tre multe. Due nello stesso orario, alle 22,24 ma in vie diverse. Il 10 ne colleziona quattro e anche in questo caso due alla stessa ora. 19,39. Stessa cosa succede il 14 febbraio. Tre sanzioni: due alle 22.44 e una alle 22.45. Per il trentenne la consapevolezza di quanto è accaduto arriva solo a fine marzo con l’arrivo del pacco di buste verdi a casa.

Incubo e spese. Il signor Lino tenta la strada, praticamente senza troppe sperenza, della richiesta di annullamento in autotutela come suggerito dalle opposizioni e dal comitato “Ricorso Ztl Olbia”. «Ora vorrei capire cosa fare – afferma –. Se class action deve essere, serve un pool di avvocati che ci consenta a costi umani di sostenere l’iter giudiziario davanti al giudice di pace o al prefetto. È giusto pagare per l’infrazione compiuta, ma non è immaginabile pagare quattro volte per lo stesso reato. Il sindaco dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Tra i multati ci sono pensionati e disoccupati». (se.lu.)
 

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