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cronaca

Il giudice di pace sospende le prime multe

Cinque cittadini non dovranno pagare la sanzione in attesa delle udienze. L’avvocato: «È un buon punto di partenza»


13 aprile 2018 di Dario Budroni


OLBIA. In tanti hanno deciso di pagare il bollettino e in molti si sono invece affidati alle mani di un avvocato. Troppo pesante la stangata, soprattutto per chi ha collezionato una spaventosa serie di multe. Non si sa come andrà a finire la questione dei ricorsi, ma intanto si sa già che il giudice di pace di Olbia ha sospeso alcune multe della Ztl in attesa delle prime udienze. Questo significa che il giudice ha ritenuto opportuno approfondire il caso. L’avvocato Mario Delitala, giorni fa, aveva presentato i primi cinque ricorsi per conto di altrettanti multati, che in tutto avevano ricevuto un qualcosa come quaranta verbali. E così ieri i giudici Pietro Denti e Emilio Floris hanno adottato un provvedimento di sospensione di efficacia delle sanzioni. I cinque cittadini assistiti da Delitala, insomma, per adesso non dovranno pagare nessuna multa. E tutto questo in attesa delle udienze, che cominceranno nel mese di luglio. Una sospensiva, quella del giudice di pace, che per il momento lascia ben sperare i multati che hanno scelto di tentare la strada del ricorso.

I primi ricorsi. L’avvocato Mario Delitala è uno abituato a stare con i piedi per terra. «Questa non è una sentenza, perché al momento il giudice di pace ha solamente accolto la sospensione – commenta Delitala –. Ma è comunque una buona base di partenza, perché significa che tra le motivazioni che ho presentato ce ne sono alcune che evidentemente meritano un approfondimento». L’avvocato ha presentato una lunga serie di motivazioni per dare forza a ogni ricorso. Mario Delitala sostiene che la tanto discussa Ztl del centro storico olbiese abbia non pochi punti oscuri. Per esempio la questione delle multe plurime, cioè quelle sanzioni scattate nel giro di pochi secondi. L’esempio più classico è quello di via Regina Elena, dove tantissimi automobilisti sono stati sanzionati nel varco all’incrocio con via De Filippi e poi in quello di piazza Regina Margherita, circa 50 metri più avanti. In Italia sono state già emesse diverse sentenze che hanno annullato le multe plurime, perché l’accesso nella zona vietata è stato considerato soltanto uno. Tra le altre motivazioni, la segnaletica poco chiara e la buonafede. «Il fenomeno delle multe plurime è molto diffuso – spiega l’avvocato Delitala –. Coloro che hanno fatto ricorso hanno ricevuto tantissimi verbali scattati l’uno dopo l’altro».

Una lunga battaglia. Si prevede una stagione fatta di migliaia di ricorsi al giudice di pace. Lo stesso avvocato Delitala ne presenterà presto altri dieci, compreso quello di un cittadino al quale sono stati recapitati 40 verbali. Insomma, saranno mesi incandescenti per quanto riguarda la Ztl, che dalle pagine Facebook e dalla strada si trasferisce direttamente davanti al giudice. E se il giudice di pace dovesse dare ragione ai multati, per il Comune la questione Ztl si potrebbe quindi trasformare in un boomerang e in un serio problema dal punto di vista finanziario.

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