Le contravvenzioni sono diventate più di 40mila
La Ztl di Olbia è diventata presto un caso nazionale. Le telecamere sono state accese il 29 gennaio, un anno dopo l’istituzione dell’area pedonale che va dalle 17 alle 20. Fino a oggi, dopo due mesi...
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La Ztl di Olbia è diventata presto un caso nazionale. Le telecamere sono state accese il 29 gennaio, un anno dopo l’istituzione dell’area pedonale che va dalle 17 alle 20. Fino a oggi, dopo due mesi e mezzo di controlli elettronici, sono scattate oltre 40mila multe. Tantissimi gli automobilisti ad aver ricevuto decine di verbali. I multati, comunque, si sono mossi in ordine sparso. C’è chi ha pagato e chi invece ha presentato la richiesta di riesame in autotutela al Comune, come suggerito dalla Coalizione civica e democratica. Una strada che è stata sposata anche dalla pagina Facebook «Ricorso Ztl Olbia». Poi ci sono coloro che sono andati direttamente dagli avvocati, che si sono messi al lavoro per fare ricorso contro il Comune al Giudice di pace. Per molti olbiesi, infatti, pagare è quasi impossibile. Ogni multa è da 96 euro, che diventano 71 se si decide di pagare subito. Un ragazzo di 18 anni di Olbia, per esempio, è stato sanzionato 51 volte. Quindi dovrebbe pagare quasi 5mila euro. Chi invece ha ricevuto “solo” 20 verbali dovrebbe sborsare quasi 2mila euro. Il sindaco Settimo Nizzi, dal canto suo, ha sempre difeso la Ztl e il suo funzionamento. Più volte il primo cittadino è intervenuto per invitare gli automobilisti a rispettare la segnaletica e per ribadire la regolarità della cartellonistica e della chiusura dei varchi. (d.b.)
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