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Al setaccio le concessioni a mare

Al setaccio le concessioni a mare

Santa Teresa, le Fiamme gialle verificano la regolarità delle licenze. Guerra al Tar su alcuni chioschi

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SANTA TERESA. Proseguono le indagini della Guardia di finanza sulle concessioni demaniali marittime. I controlli avviati dalle Fiamme gialle sono scaturiti dopo una segnalazione di privati alla Procura. Nei giorni scorsi i militari della tenenza di Palau hanno prelevato dagli uffici comunali gli atti relativi alle concessioni rilasciate o rinnovate dal 2013 al 2018, così come è stato confermato durante il dibattito in aula consiliare sull'adozione del Pul. Un argomento spinoso, quello delle concessioni marittime, con vari ricorsi presentati negli anni. Il più recente vede contrapposto al Tar il Comune e la società Viaggi Sardorama, a cui l’ente aveva imposto l’obbligo di rimuovere un chiosco-bar a Capo Testa. I giudici amministrativi non hanno accolto la richiesta di sospensiva riservandosi di decidere direttamente nel merito. I privati devono rimuovere la struttura, che era prevista dal primo novembre 2017 al 30 aprile 2018. «Considerato che il titolo edilizio per il mantenimento del manufatto è conforme al vincolo di inedificabilità assoluta che grava sulla zona – è spiegato nell'ordinanza del Tar – , la parte ricorrente non ha chiesto, né durante il periodo autorizzato, né successivamente, la modifica dell'autorizzazione per la conservazione della struttura-bar per altro tempo. Infine, che nuove previsioni e modifiche di destinazione in corso, in sede di Puc (solo adottato) non esplicano effetti sulla destinazione vigente». Respinta la richiesta di sospensiva la Viaggi Sardorama attende il giudizio nel merito e impugna l’ordinanza al Consiglio di Stato. «Non ci fermiamo – dichiara Gian Mario Grindi –. Per tre volte abbiamo protocollato al Comune la richiesta di trasformazione delle aree in cui sorge il chiosco-bar da zone parzialmente F (infrastrutture e impianti di interesse pubblico) e G (servizi generali per la collettività) a zone integrali. Ma non c'è stata data alcuna risposta, se non l'ordinanza di rimozione». (w.b.)

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