aveva 103 anni
L’addio di Calangianus a “zia Agnese”
CALANGIANUS. Agnese Giola Soletta, vedova Tamponi, originaria di Florinas, è ritornata a Calangianus a 103 anni e 10 mesi per essere sepolta nel cimitero del paese in cui aveva formato la famiglia...
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CALANGIANUS. Agnese Giola Soletta, vedova Tamponi, originaria di Florinas, è ritornata a Calangianus a 103 anni e 10 mesi per essere sepolta nel cimitero del paese in cui aveva formato la famiglia con il marito Andrea Tamponi.
Era nata il 27 giugno 1914, a Florinas, ma a Calangianus aveva trascorso gli anni di sposa e madre. Durante la Seconda guerra mondiale aveva conosciuto il suo futuro marito Andrea Tamponi, che era stato richiamato alle armi e svolgeva il servizio a Ozieri.. I due si erano sposati nel 1941, poi erano venuti a vivere a Calangianus, dove Andrea, assieme ai fratelli Pietro, Domenico, Augusto e Gaspare (i famosi frati Malgaddha) avevano creato una azienda di sughero, la più importante nel dopoguerra sino agli anni Sessanta.
Zia Agnese, come tutti la chiamavano , si è dedicata alla famiglia, ha avuto tre figli Gianni, Giuseppina e Piero, quest’ultimo già consigliere regionale e senatore. Negli ultimi anni, dopo la morte del marito, si era ritirata a Sassari a casa della figlia e poi in una casa di riposo. Di lei si ricorda la modestia e la umile testimonianza di carità che ha dato militando nel volontariato vincenziano e la discrezione con cui conduceva la sua vita. Il giorno delle esequie i figli hanno voluto esaudire un suo desiderio. Il carro funebre, nel viaggio verso Calangianus, è passato per Florinas per un ultimo saluto alla sua casa natale, si è poi fermato davanti alla parrocchiale per la benedizione e poi il corteo ha raggiunto la parrocchiale di Calangianus dove don Deriu ha celebrato il rito funebre.
Ora zia Agnese riposa per sempre accanto al suo Andrea. (p.z.)
Era nata il 27 giugno 1914, a Florinas, ma a Calangianus aveva trascorso gli anni di sposa e madre. Durante la Seconda guerra mondiale aveva conosciuto il suo futuro marito Andrea Tamponi, che era stato richiamato alle armi e svolgeva il servizio a Ozieri.. I due si erano sposati nel 1941, poi erano venuti a vivere a Calangianus, dove Andrea, assieme ai fratelli Pietro, Domenico, Augusto e Gaspare (i famosi frati Malgaddha) avevano creato una azienda di sughero, la più importante nel dopoguerra sino agli anni Sessanta.
Zia Agnese, come tutti la chiamavano , si è dedicata alla famiglia, ha avuto tre figli Gianni, Giuseppina e Piero, quest’ultimo già consigliere regionale e senatore. Negli ultimi anni, dopo la morte del marito, si era ritirata a Sassari a casa della figlia e poi in una casa di riposo. Di lei si ricorda la modestia e la umile testimonianza di carità che ha dato militando nel volontariato vincenziano e la discrezione con cui conduceva la sua vita. Il giorno delle esequie i figli hanno voluto esaudire un suo desiderio. Il carro funebre, nel viaggio verso Calangianus, è passato per Florinas per un ultimo saluto alla sua casa natale, si è poi fermato davanti alla parrocchiale per la benedizione e poi il corteo ha raggiunto la parrocchiale di Calangianus dove don Deriu ha celebrato il rito funebre.
Ora zia Agnese riposa per sempre accanto al suo Andrea. (p.z.)
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