Le accuse della Lega ad Abbanoa
Trinità, il coordinamento condivide le proteste e si schiera contro il gestore
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TRINITÀ D’AGULTU. L’ennesimo avviso, riguardante la potabilità o meno dell’acqua nel Comune di Trinità d’Agultu e Vignola, ha sollevato un problema atavico del quale soffre l’intera isola. La Lega, che ha inserito tra i suoi principali punti del programma una volta al Governo, la lotta agli enti inutili e infruttiferi, non può esimersi dal denunciare l’aggravarsi della gestione di un bene pubblico così importante, come l’acqua. Il movimento, capeggiato dal vice commissario Dario Giagoni e da il nuovo coordinatore provinciale Giovanni Nurra, e che vede il trinitaiese Mario Piga nel coordinamento, ha deciso di prendere posizioni precise in tal senso, soprattutto in presenza delle ripetute proteste dei cittadini e le risposte sterili o senza riscontri, da parte dell’Ente. «Un’arroganza senza limiti - dicono dal provinciale - poiché l’azienda pubblica si trova racchiusa in una botte di ferro omertosa e clientelare, dentro la quale è impossibile accedere. La sua forza sta nella fusione di svariati consorzi controllati da alcuni Enti Pubblici, cioè dalla Regione insieme a 342 Comuni. Difficile scardinare una ragnatela di tal fatta, poiché tutti vi sono coinvolti. Noi della Lega siamo convinti che beni di prima necessità come questi, debbano essere immessi in un mercato aperto, dove le forze imprenditrici più valide possano competere in modo paritetico e meritocratico. Sarebbe facile fare riferimento alla condanna ricevuta dal Consiglio di stato, per i distacchi arbitrari dei contatori nei confronti di molti cittadini incolpevoli, per denunciare l’arroganza di questo Ente, tra l’altro più volte denunciata dall’Adiconsum».
E ancora: «Altrettanto semplice sarebbe segnalare come mai nonostante incassi dalle bollette quasi 300 milioni di euro ai quali vanno aggiunti circa 200 milioni stanziati straordinariamente dalla Regione, nell’arco di un quadriennio, il servizio peggiori in continuazione. Colpa della rete obsoleta, dichiara la società. Forse la marea di soldi che transitano nelle casse della Società, serve solo a far fronte agli stipendi di 1400 dipendenti, dei consulenti, degli esperti avvocati e degli amministratori esterni». (s.d.)
E ancora: «Altrettanto semplice sarebbe segnalare come mai nonostante incassi dalle bollette quasi 300 milioni di euro ai quali vanno aggiunti circa 200 milioni stanziati straordinariamente dalla Regione, nell’arco di un quadriennio, il servizio peggiori in continuazione. Colpa della rete obsoleta, dichiara la società. Forse la marea di soldi che transitano nelle casse della Società, serve solo a far fronte agli stipendi di 1400 dipendenti, dei consulenti, degli esperti avvocati e degli amministratori esterni». (s.d.)
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