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Olbia

Tassa di soggiorno a forfait se si paga prima

Tassa di soggiorno a forfait se si paga prima

Per i proprietari di seconde case si calcolano 110 presenze e 200 euro. Ma la quota va versata a giugno

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OLBIA. L’imposta di soggiorno anticipata costa meno. La giunta rende operative le novità approvate dal Consiglio comunale e riservate a chi possiede non più di tre case vacanze da dare in affitto. Potranno pagare il balzello ridotto dovuto da ogni ospite per ogni giorno di permanenza nell’appartamento entro il 30 giugno. È stata creata, per questa categoria di case e alloggi diversi dalle ville, una cifra forfettaria calcolata su un’ipotesi sperimentale di 110 presenze. La quota da pagare prima che inizi la stagione sarà di 198 euro. Che sale a 550 euro per le ville. In caso di mancato pagamento entro la data di scadenza stabilita il beneficio decadrà.

Approvata anche la tariffa sperimentale sui canoni del soggiorno incassati direttamente dai soggetti che gestiscono portali telematici e intermediari immobiliari che abbiano stipulato apposita convenzione con il Comune. Il 3% sul costo della camera o dell’appartamento con il limite massimo previsto per legge di 5 euro a persona per notte di soggiorno.

Dovrà essere invece modificata la parte del regolamento approvato dal Consiglio comunale che non piace agli albergatori. Nell’ultimo faccia a faccia tra amministrazione e imprenditori dell’accoglienza, il sindaco Settimo Nizzi ha accettato di eliminare l’obbligo per gli hotel di pagare l’imposta nel caso in cui non lo facciano i clienti. Se i turisti che alloggiano nelle strutture alberghiere non volessero versare il balzello, dovranno firmare un documento al quale sarà allegato un documento di identità. Verrà inviato quindi all’ente locale che si occuperà di recuperare il credito. Insieme, albergatori e sindaco hanno anche concordato un maggiore coinvolgimento nella scelta della destinazione dell’imposta di soggiorno. Federalberghi, con il suo presidente regionale Paolo Manca, ha chiesto che sia sempre ben specificato l’utilizzo delle risorse della tassa per realizzare un’opera o un servizio. Un modo chiaro per mostrare ai turisti i servizi aggiuntivi che la quota versata ha permesso di realizzare.

Sia chiaro però che il ritrovato dialogo tra albergatori e Comune non ha reso più piacevole l’imposta. La categoria resta sempre contraria alla sua applicazione e al tariffario Nizzi. Ha però deciso di tirare una linea, buttarsi le polemiche alle spalle e lavorare insieme con un obiettivo comune. Migliorare il turismo in città. (se.lu.)

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