La Nuova Sardegna

Olbia

Il no della minoranza «Pul non opportuno deciso in solitudine»

di Walkiria Baldinelli
Il no della minoranza «Pul non opportuno deciso in solitudine»

Il gruppo “A cara a ventu” spiega i motivi del voto contrario Il Piano dei litorali tornerà in aula dopo le osservazioni

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SANTA TERESA. Il gruppo di minoranza “A cara a ventu” ha votato contro l'approvazione della prima adozione del Piano di utilizzo dei litorali. Un passaggio tecnico e politico che ha fatto scattare le norme di salvaguardia, congelando il numero di concessioni demaniali marittime esistenti. Anche se alcune sono difformi dal Pul permangono sino alla scadenza naturale, cioè il 2020.

Il confronto. Durante il dibattito in consiglio comunale, Marco Bò, a nome del gruppo di opposizione, ha elencato le motivazioni, riportate poi nelle dichiarazioni di voto contrario. «Nonostante le nostre sollecitazioni, fatte sin dall'inizio del secondo mandato amministrativo del sindaco Stefano Pisciottu, si torna a parlare di Pul dopo 3 anni dall'adozione del Puc – dice –, è mancata, come imposto dalle direttive regionali, la condivisione con la minoranza e ancor più con i cittadini e gli operatori del settore nella fase più importante: propedeutica alla stesura dell'importante documento per la salvaguardia ambientale e l'economia turistico- ricettiva».

I documenti. La minoranza ricorda che la seduta precedente era stata rinviata per una difformità tra gli atti cartacei e la documentazione digitale che era stata loro consegnata. «Sottolineiamo che c'era stata data, tra l'altro, a distanza di poche ore dal Consiglio. Con la riconvocazione della seduta pochi giorni dopo – spiega Bò – , abbiamo avuto poche possibilità di esaminare nel dettaglio il Piano. Inoltre, sicuramente a causa della fretta si riscontrano difformità anche a livello cartografico in diversi elaborati, che potrebbero essere oggetto di contestazione degli organi di controllo regionale. Nelle carte, inoltre, non è chiaro il collegamento tra le dimensioni delle concessioni demaniali programmate e le norme di attuazione che dovrebbero regolamentarle».

Richiesta di rinvio. Per il gruppo “A cara a ventu” l'adozione del Pul avrebbe dovuto essere rinviata anche per un altro motivo. «È inopportuno adottarlo in questo momento, in assenza del piano di gestione dell'istituenda Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone – dichiara – , perché, come indicato nelle linee guida della Regione per la predisposizione del Pul, bisogna tenere conto di particolari misure di tutela prescritti negli atti di programmazione e gestione degli enti preposti alla salvaguardia di siti sensibili, di importanza comunitaria e aree marine protette».

Il voto contrario è anche legato «alla scelta degli amministratori di riconoscere in modo parziale lo status quo – spiega Bò – , senza linee politiche programmatiche ben precise che indichino l’orientamento dell'amministrazione. Riteniamo che questo strumento di pianificazione, integrato con il Puc, debba avere una visione strategica di sviluppo per il futuro del nostro paese, con la progettazione di servizi di alta qualità che garantiscano un richiamo turistico anche nella cosiddetta altra stagione».

Spazi carenti. La minoranza sottolinea inoltre «la mancata individuazione di spazi particolari per dotare gli arenili di servizi indispensabili ai bagnanti, quali infermerie per il primo soccorso, bagni e pedane per garantire la fruibilità delle spiagge agli utenti con ridotte capacità motorie». Il Piano tornerà in aula consiliare dopo la presentazione delle osservazioni, che i privati potranno presentare entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell'approvazione di delibera di consiglio.

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