Asce: «Un piano per spostare i Rom in città»
L’associazione contro l’emarginazione sollecita un tavolo per favorire l’integrazione
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OLBIA. Apprezzano la decisione dell’amministrazione comunale di chiudere il campo Rom di Sa Piana Manna e di spostare le famiglie verso la città, ma ritengono necessario un piano che affronti questa emergenza. Chiedono, quindi, al sindaco l’istituzione di un tavolo di concertazione con la partecipazione dei Rom e delle associazioni. A fare la richiesta all’assessore alle politiche sociali Simonetta Lai e al sindaco Settimo Nizzi è l’Asce, Associazione sarda contro l’emarginazione. «Troviamo apprezzabile che si vogliano chiudere i ghetti dei campi Rom, entro il 2020, seguendo le linee della Strategia nazionale per inclusione di Rom, Sinti e Camminanti – dice il presidente, Antonio Pabis –. Riteniamo però poco credibile che in 3-4 mesi, si possano dignitosamente sistemare una cinquantina di famiglie con circa 150 minori, senza un piano che affronti questa emergenza abitativa e insieme le esigenze relative al lavoro, alla scuola e alla salute, senza coinvolgere pienamente gli stessi rom e tutte le parti interessate in una attività di programmazione condivisa e, infine, senza i fondi necessari». L’Asce rimarca la necessità di coinvolgere nei lavori la Regione, «attraverso la quale – spiega – sono già passati milioni di euro spesi per il mantenimento dei campi Rom, con effetti discutibili e quindi spreco di denaro pubblico, mentre sarebbe stato più economico e produttivo un impegno per la chiusura dei ghetti ed una vera inclusione sociale». Sollecita quindi l’attivazione di «un piano generale che coinvolga tutti i comuni interessati, le rappresentanze dei rom e la Regione attraverso l'adozione di un approccio di tipo sociale, inclusivo e non esclusivamente legalitario. Per approfondire tutti i temi relativi alla questione, riteniamo sia utile l’istituzione di un tavolo di dialogo e concertazione dell’amministrazione con la partecipazione dei Rom, delle associazioni e di eventuali altre parti interessate».
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