CALANGIANUS
Feste campestri, la prima è il 25 a Santa Caterina
CALANGIANUS. A fine aprile si dà il via alle feste campestri attorno alle chiesette dell'agro. Una volta era la festa della Madonna delle Grazie che apriva il nuovo anno convocando la popolazione l’u...
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CALANGIANUS. A fine aprile si dà il via alle feste campestri attorno alle chiesette dell'agro. Una volta era la festa della Madonna delle Grazie che apriva il nuovo anno convocando la popolazione l’ultima domenica del mese di aprile. Un appuntamento atteso dai calangianesi di ieri dopo il lungo inverno, quasi per una festa fuori porta, a tre chilometri dal paese intorno a una chiesetta le cui origini risalgono al 1700. Ora questa antica festa è quasi sempre anticipata da una festa giovane che si celebra il 25 aprile.
E’ quella che si realizza nella chiesetta di Santa Caterina , costruita nel 1998 in località Lu Cannisgioni. In entrambe le chiesette, ai piedi del Limbara. si svolge la cerimonia religiosa con processione dei fedeli che, con le bandiere e il simulacro, per tre volte girano intorno alla chiesa. Poi la messa celebrata dal parroco. Il 25 a Santa Caterina l’orario della messa è alle o16, il 29 al Santuario della Madonna della Grazia alle 12. Poi l’ampio comitato dei cussorgiali che hanno voluto la moderna chiesetta, danno vita a un momento conviviale proposto a tutti i convenuti e così mentre si balla nella pista adiacente alla chiesetta, nell’ampia cucina sono in azione cuochi per offrire un tipico menù gallurese assai apprezzato. Per la festa più antica, quella del 29 aprile alla Madonna delle Grazie, il comitato che presiede opera al meglio per una festa che si vuole mantenere fedele allo spirito dei padri in cui tutto aveva una sua precisa dimensione di fede e bandiva ogni eccesso. (p.z.)
E’ quella che si realizza nella chiesetta di Santa Caterina , costruita nel 1998 in località Lu Cannisgioni. In entrambe le chiesette, ai piedi del Limbara. si svolge la cerimonia religiosa con processione dei fedeli che, con le bandiere e il simulacro, per tre volte girano intorno alla chiesa. Poi la messa celebrata dal parroco. Il 25 a Santa Caterina l’orario della messa è alle o16, il 29 al Santuario della Madonna della Grazia alle 12. Poi l’ampio comitato dei cussorgiali che hanno voluto la moderna chiesetta, danno vita a un momento conviviale proposto a tutti i convenuti e così mentre si balla nella pista adiacente alla chiesetta, nell’ampia cucina sono in azione cuochi per offrire un tipico menù gallurese assai apprezzato. Per la festa più antica, quella del 29 aprile alla Madonna delle Grazie, il comitato che presiede opera al meglio per una festa che si vuole mantenere fedele allo spirito dei padri in cui tutto aveva una sua precisa dimensione di fede e bandiva ogni eccesso. (p.z.)
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