Le armi nascoste nel canile: il “Corsicano” resta in cella
Il gip di Tempio ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere Nella roulotte dove alloggiava, la polizia ha trovato pistole e numerose munizioni
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OLBIA. Resta in carcere, il “Corsicano”. Era stato arrestato nel fine settimana dalla polizia: Giuseppe Lutzu, 64 anni, e numerosi precedenti alle spalle, nascondeva un piccolo arsenale nel canile gestito dalla Lida (estranea ai fatti), dove faceva il guardiano. Ieri mattina, nel carcere di Nuchis, dove l’uomo è stato condotto dopo l’arresto, si è svolta l’udienza di convalida davanti al gip Andrea Pastori. Lutzu, difeso dall’avvocato Guido Da Tome, sostituito ieri dall’avvocato Roberto Da Tome, non ha parlato. Il giudice ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha disposto la misura cautelare in carcere.
Il Corsicano, è ritornato dunque in cella, dopo essere stato, in passato, arrestato più volte per vari reati e aver scontato una condanna a vent’anni per l’omicidio di un commerciante di Olbia, Gavino Muzzetto, ucciso nel 1975.
Lutzu era stato arrestato venerdì di prima mattina. Nella roulotte adibita ad alloggio, posizionata all’interno del canile, gli agenti hanno trovato due pistole giocattolo modificate e 78 proiettili (che lui stesso ha consegnato alla polizia), mentre sotto il materasso, custoditi all’interno di una valigetta, c’erano nascosti una terza pistola in perfette condizioni, 8 caricatori per una 7,65, un calcio di fucile e un detonatore con miccia. L’uomo è stato arrestato per detenzione clandestina di armi, munizioni e materiale esplodente.
In una nota, il direttivo della Lida si è detto sorpreso e amareggiato per quanto accaduto, dichiarandosi estraneo alla vicenda e prendendo le distanze dal suo collaboratore. Il quale, comunque, hanno detto, «aveva sempre svolto le sue mansioni, compresa quella di guardiano notturno, in maniera integerrima e nel massimo rispetto nei confronti degli animali ospiti della struttura».
Era stato inserito 9 anni fa al Rifugio usufruendo dell’indulto nell’ambito del programma dei lavori socialmente utili.
La Lida ha annunciato che tutelerà il nome e l’operato del Rifugio. (t.s.)
Il Corsicano, è ritornato dunque in cella, dopo essere stato, in passato, arrestato più volte per vari reati e aver scontato una condanna a vent’anni per l’omicidio di un commerciante di Olbia, Gavino Muzzetto, ucciso nel 1975.
Lutzu era stato arrestato venerdì di prima mattina. Nella roulotte adibita ad alloggio, posizionata all’interno del canile, gli agenti hanno trovato due pistole giocattolo modificate e 78 proiettili (che lui stesso ha consegnato alla polizia), mentre sotto il materasso, custoditi all’interno di una valigetta, c’erano nascosti una terza pistola in perfette condizioni, 8 caricatori per una 7,65, un calcio di fucile e un detonatore con miccia. L’uomo è stato arrestato per detenzione clandestina di armi, munizioni e materiale esplodente.
In una nota, il direttivo della Lida si è detto sorpreso e amareggiato per quanto accaduto, dichiarandosi estraneo alla vicenda e prendendo le distanze dal suo collaboratore. Il quale, comunque, hanno detto, «aveva sempre svolto le sue mansioni, compresa quella di guardiano notturno, in maniera integerrima e nel massimo rispetto nei confronti degli animali ospiti della struttura».
Era stato inserito 9 anni fa al Rifugio usufruendo dell’indulto nell’ambito del programma dei lavori socialmente utili.
La Lida ha annunciato che tutelerà il nome e l’operato del Rifugio. (t.s.)
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