Avanzano le cozze più 20 per cento nell’ultimo anno

OLBIA. Per le cozze, invece, nessun problema. Le aree sono già classificate. Da quando il Consorzio dei molluschicoltori ha ottenuto le nuove concessioni dalla Regione, nel golfo sono cambiate...

OLBIA. Per le cozze, invece, nessun problema. Le aree sono già classificate. Da quando il Consorzio dei molluschicoltori ha ottenuto le nuove concessioni dalla Regione, nel golfo sono cambiate diverse cose. «Le imprese hanno già cominciato a crescere e a ingrandirsi – spiega il presidente del Consorzio, Mauro Monaco –. C’è chi ha acquistato nuovi mezzi, chi ha stabilizzato diversi lavoratori e chi ha assunto nuove persone. In un solo anno, per esempio, il fatturato è cresciuto del 15–20 per cento. E tutto questo senza aver utilizzato i nuovi spazi ma ottimizzando quelli già occupati». Ma la mitilicoltura si prepara a stagioni ancora più felici. Le 18 cooperative consorziate, adesso con maggiori certezze future, potranno espandere il raggio d’azione in tutti e 150 ettari ricevuti in concessione. Gli obiettivi sono questi: dare vita a nuovi impianti, ingrandire quelli esistenti, raddoppiare la produzione di cozze, investire nel marketing territoriale e aumentare i posti di lavoro. Insomma, un piano che rivoluzionerà l’intero comparto della mitilicoltura, da un secolo una costola fondamentale dell’economia olbiese. Inoltre, presto, si potranno allevare e raccogliere anche nuovi prodotti del mare. Per esempio le ostriche. Anche in questo caso le aree sono state già classificate. «Si stanno compiendo i primi passi e se tutto andrà bene tra un anno mangeremo le ostriche di Olbia», dice fiducioso Mauro Monaco. E tutto questo in attesa che riparta anche il mondo delle arselle, dei cannolicchi, dei tartufi e dei bocconi. (d.b.)

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