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Intercettazioni, il giudice rinvia ancora

Intercettazioni, il giudice rinvia ancora

PORTO CERVO. Una montagna di bobbine e brogliacci di intercettazioni telefoniche e ambientali sommergerà la maxi inchiesta – l’ultima, ma anche la più importante – che riguarda la gestione delle...

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PORTO CERVO. Una montagna di bobbine e brogliacci di intercettazioni telefoniche e ambientali sommergerà la maxi inchiesta – l’ultima, ma anche la più importante – che riguarda la gestione delle attività della Costa Smeralda. Nell’inchiesta sono indagate decine di persone (esattamente sono 33 gli indagati, 23 persone fisiche e 10 società), praticamente tutto il gruppo dirigente e il management di Porto Cervo e dintorni. Si indaga praticamente su tutto, dalla corruzione agli abusi edilizi. Un fascicolo unico secondo una prassi consolidata dell’allora procuratore di Tempio Domenico Fiordalisi che in Costa Smeralda ha condotto una vera e propria crociata giudiziaria.

Il gip del tribunale di Tempio, Giuseppe Grotteria, ieri mattina ha rinviato al prossimo 24 luglio l’udienza che dovrebbe decidere quante e quali intercettazioni saranno inserite nel fascicolo processuale. Al momento sono a lavoro gli avvocati difensori che stanno spulciando i brogliacci e ascoltando ore e ore di telefonarte per individuare quelle che saranno utili alla difesa. Solo a quel punto il giudice deciderà quale delle intercettazioni segnalate può essere ammessa ed entrare così nel processo.

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