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Olbia

Mammografie in Gallura, c’è il blocco

Stefania Puorro
Mammografie in Gallura, c’è il blocco

Il racconto di una paziente che doveva prenotare l’esame: «Niente date per Olbia e Tempio, andrò a settembre a Oristano»

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OLBIA. Prevenzione “vietata” in Gallura. Almeno per quanto riguarda le mammografie. Il servizio screening è stato interrotto e prenotare l'esame attraverso il Cup è impossibile: non ci sono possibilità, né giorni disponibili. Sino a data da destinarsi. In nessuno degli ospedali della Gallura.

A sollevare il caso è una donna olbiese di quasi 50 anni, che ha cercato in ogni modo di prenotare una mammografia. Ha ricevuto picche per Olbia e Tempio, poi ha provato con Nuoro (dove la prima data utile è per il prossimo anno) e, alla fine, si è dovuta "accontentare" di Oristano. Dovrà percorrere duecento chilometri, ma neanche subito. Anche in questo caso, infatti, l'appuntamento è stato fissato tra 5 mesi: a settembre.

L’odissea. E' la stessa signora a raccontare l'odissea affrontata. A partire dal primo passaggio, quello che sarebbe dovuto essere il più semplice: cioè una telefonata per la prenotazione dell'esame. «E' subito saltata la possibilità di fare lo screening gratuito. Questa importante attività di prevenzione è stata infatti interrotta. Allora sono andata dal mio medico per fare l'impegnativa e prenotare l'esame. Ed ecco subito la seconda difficoltà. Ho telefonato al numero centralizzato del Cup (rispondono da Cagliari allo 070-474747) e dopo tanti tentativi falliti, mi hanno risposto dicendomi che loro non avrebbero potuto prenotare mammografie ed ecografie per la Gallura. Allora ho chiamato il Cup di Olbia: ho formulato lo 0789-53692 ma il numero risultava sempre occupato. Che fare? Ho pensato di utilizzare la carta sanitaria per prenotare l'esame on line. Tutto inutile. Vietato prenotare la mammografia sul web. Ho riprovato al Cup e finalmente un'operatrice, gentilissima, ha risposto. Ma senza poter prenotare nessuna mammografia in tutta la Gallura. Ho chiesto allora di provare con l’ospedale di Nuoro, ma se avessi accettato avrei dovuto attendere sino al 2019. A quel punto l’alternativa era Oristano: c’era un posto disponibile per il prossimo settembre. Sono stata costretta ad accettare».

Come la signora, tante altre donne si sono trovate nella stessa situazione. E alla base di questo disservizio, c’è sempre la mancanza di personale che ha costretto anche il reparto di radiologia del Giovanni Paol o II a ridurre notevolmente l’attività.

La struttura, come ricorda la stessa Assl-Ats, «ha in arretrato 580 risonanze magnetiche urgenti per pazienti esterni, oltre 315 tac e un centinaio di biopsie tiroidee. E in tutti i casi si tratta di esami con prescrizione “urgente”». Se si tiene conto che davanti a tutti ci sono sempre i pazienti ricoverati e poi gli “urgenti” esterni, il blocco delle prenotazioni di moltissimi esami diagnostici è stato inevitabile.

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