Allevamenti bovini, Gallura protagonista
Alla fiera di Ozieri, dedicata alle razze charolaise, premiato il giovane Alberto Chirico di Calangianus
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CALANGIANUS. Il tanto auspicato ricambio generazionale nelle aziende agricole, di cui sempre più spesso si parla, ha dato i suoi primi frutti nell’ultima edizione della fiera nazionale delle razze pregiate charolaise e limousine tenutasi di Ozieri e ritornata in Sardegna dopo cinque anni.
Alberto Chirico di Calangianus, classe 1986, che da solo due anni fa ha deciso - per scelta e non per necessità - di intraprendere l’attività di allevamento bovino di razza charolaise, alla prima esperienza in fiera incassa ben tre fasce tricolore.
I risultati sono arrivati con il toro Lothar di tre anni, nato e allevato in azienda e con due mucche (categorie: vacca e vacca con vitello al seguito). Il giovane è il nuovo testimonial della "Pittorru e Pileri", storica azienda di Calangianus condotta da Mario Pittorru che, dal 1980, ha più volte assaporato la gioia della vittoria in ambito regionale. Una buona partenza, quindi, che ripaga in parte dei tanti sacrifici e dell’impegno costante necessario, tenendo conto delle tante criticità che le aziende hanno dovuto supportare (assenza di vaccini per blue tongue, ritardi nei pagamenti pac e siccità). Già da sabato i tre riconoscimenti di primi premi, due secondi e un terzo assegnati dal Giudice unico per la razza Charolaise, l'esperto di razza Alessandro Pasqualetti, agli altri capi presentati, ha dato grande carica al giovane allevatore; ma è la domenica, che davanti ad un folto e attento pubblico, è arrivato l’incoronamento di “campione assoluto” 2018. Commovente la felicità di Mario Pittorru che vede in Alberto Chirico il proseguimento di un’azienda nata con il compianto Paolino Pittorru che ha saputo, in tanti anni, tenere il passo con i tempi, aggiornando e investendo continuamente in genetica puntando tutto sulla rusticità e la grande capacità di adattamento della razza Charolaise pur mantenendo le pratiche tradizionali di allevamento in semi brado con gli animali in piena libertà. La vittoria dell’azienda di Calangianus è motivo di orgoglio per il paese.
Era presente alla mostra anche il sindaco Fabio Albieri, chiamato a premiare il giovane, che ha espresso piena soddisfazione per l’ottimo risultato incassato dalle quattro aziende di Calangianus che hanno partecipato alla fiera. Avanti tutta con i giovani sempre più impegnati in agricoltura come scelta di vita e che grazie alla propensione all’innovazione stanno dimostrando sempre di più di poter dare nuovo vigore al settore. (s.d.)
Alberto Chirico di Calangianus, classe 1986, che da solo due anni fa ha deciso - per scelta e non per necessità - di intraprendere l’attività di allevamento bovino di razza charolaise, alla prima esperienza in fiera incassa ben tre fasce tricolore.
I risultati sono arrivati con il toro Lothar di tre anni, nato e allevato in azienda e con due mucche (categorie: vacca e vacca con vitello al seguito). Il giovane è il nuovo testimonial della "Pittorru e Pileri", storica azienda di Calangianus condotta da Mario Pittorru che, dal 1980, ha più volte assaporato la gioia della vittoria in ambito regionale. Una buona partenza, quindi, che ripaga in parte dei tanti sacrifici e dell’impegno costante necessario, tenendo conto delle tante criticità che le aziende hanno dovuto supportare (assenza di vaccini per blue tongue, ritardi nei pagamenti pac e siccità). Già da sabato i tre riconoscimenti di primi premi, due secondi e un terzo assegnati dal Giudice unico per la razza Charolaise, l'esperto di razza Alessandro Pasqualetti, agli altri capi presentati, ha dato grande carica al giovane allevatore; ma è la domenica, che davanti ad un folto e attento pubblico, è arrivato l’incoronamento di “campione assoluto” 2018. Commovente la felicità di Mario Pittorru che vede in Alberto Chirico il proseguimento di un’azienda nata con il compianto Paolino Pittorru che ha saputo, in tanti anni, tenere il passo con i tempi, aggiornando e investendo continuamente in genetica puntando tutto sulla rusticità e la grande capacità di adattamento della razza Charolaise pur mantenendo le pratiche tradizionali di allevamento in semi brado con gli animali in piena libertà. La vittoria dell’azienda di Calangianus è motivo di orgoglio per il paese.
Era presente alla mostra anche il sindaco Fabio Albieri, chiamato a premiare il giovane, che ha espresso piena soddisfazione per l’ottimo risultato incassato dalle quattro aziende di Calangianus che hanno partecipato alla fiera. Avanti tutta con i giovani sempre più impegnati in agricoltura come scelta di vita e che grazie alla propensione all’innovazione stanno dimostrando sempre di più di poter dare nuovo vigore al settore. (s.d.)
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