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Olbia

Il piano del Cipnes: impianto a biogas contro i miasmi

L'iniziativa del Consorzio industriale punta ad aumentare di circa sette ettari gli spazi della discarica consortile che ospiteranno diverse nuove componenti impiantistiche destinate al trattamento...

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L'iniziativa del Consorzio industriale punta ad aumentare di circa sette ettari gli spazi della discarica consortile che ospiteranno diverse nuove componenti impiantistiche destinate al trattamento dei rifiuti della Gallura. I tecnici della Regione hanno dato ampia disponibilità all'ampliamento dell'impianto, fino a 150mila tonnellate all’anno, come previsto dal Piano regionale dei rifiuti organici, ma hanno suggerito una modifica nella suddivisione dei rifiuti. In pratica dovrebbero essere due i principali centri della Gallura: Olbia dovrebbe ospitare una parte dei rifiuti indifferenziati di Tempio, che dovrebbe, invece, accogliere 8mila delle 22mila tonnellate di rifiuti organici attualmente depositati a Olbia. Una scelta che, secondo il Cipnes, sarebbe poco conveniente in quanto comporterebbe un aggravio dei costi di trasporto. Tutto questo mentre da anni divampano sempre più accese le proteste dei cittadini capeggiati dal Comitato di Murta Maria. Questi ultimi, insieme agli abitanti di Porto San Paolo e gli imprenditori turistici delle due località balneari capeggiati da Corrado Varrucciu e dal medico di base Luigi Muroni, portano avanti la battaglia contro la discarica. Il Comitato ha raccolto le firme dei cittadini, contenute in un documento, con la cronistoria della lotta e le ragioni del dissenso, che è stato inviato al prefetto, al presidente della giunta regionale, al ministero dell’ambiente e alla Procura di Tempio. (gdm)

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