La Nuova Sardegna

Olbia

Ripensare Tempio: «Turismo ed eventi la città nel silenzio»

di Angelo Mavuli
Ripensare Tempio: «Turismo ed eventi la città nel silenzio»

Le accuse del gruppo di minoranza sull’assenza di progetti «Non c’è ancora un calendario delle manifestazioni estive

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TEMPIO. Per il gruppo consiliare Ripensare Tempio, di Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra, l’appellativo “Tempio città turistica”, «di cui spesso l’amministrazione si riempie la bocca, è solo un concetto astratto che non ha niente a che fare con la città».

Ritardi. «A differenza di quanto avviene nei comuni limitrofi, demograficamente più piccoli e forse con meno risorse, dove però nella programmazione turistica ci si muove almeno con un anno di anticipo rispetto alla stagione, entrando anche in circuiti come la Bandiera arancione o i Borghi autentici, a Tempio l’amministrazione aspetta. Qualche volta pensa. Soprattutto, però, programma sempre all’ultimo momento e a stagione già iniziata. Vuoi mai - prosegue il documento -, che qualcuno le rubi le brillanti idee. La nostra città, per le dimensioni e per la sua centralità avrebbe dovuto rappresentare il fulcro dello sviluppo turistico dell’alta Gallura e un punto di riferimento».

Chiacchiere. «Ancora una volta, invece, dobbiamo amaramente constatare che l’esecutivo chiacchiera mentre gli altri operano. A maggio - scrive Ripensare Tempio -, non ha ancora reso noto il calendario delle manifestazioni estive. Con la conseguenza che quando le stesse verranno finalmente svelate con pompose conferenze stampa, non potranno più rientrare nelle brochure di promozione né pubbliche, né private, redatte e immesse sul mercato già da molti mesi».

Locandine anonime. «Dovremo allora accontentaci della solita brutta locandina, sempre zeppa di titoli, nomi e date sbagliate e totalmente inaffidabile. Uno stato di cose che l’assessore competente Gianni Addis, ripete caparbiamente,, anno dopo anno e che, come sempre, creerà confusione e un inutile dispendio di risorse anche economiche a discapito dell’intera città e delle professionalità delle associazioni e dei singoli che, generosamente, anche se chiamate all’ultimo istante, si prestano».

Vecchi dépliant . «Soprattutto, però, non vi sarà alcun ritorno economico per le attività commerciali. Ma non basta - dice ancora il comunicato -. Non solo gli eventi ma anche le risorse del nostro territorio non vengono pubblicizzate. I pochissimi dépliant ancora esistenti sono del 2012. L’ufficio turistico non decolla. Il centro Faber rimane chiuso anche in giornate come la Pasquetta. E poi. La città continua ad essere sporca, a non essere curata, ad avere un centro storico oltraggiato. In sintesi non è attraente».

Occasioni perse. Nel comunicato si critica infine “l’assenza della città da iniziative culturali e turistiche importanti come quella tenuta ad Olbia sui “Borghi autentici”. «Che invece - dice Daniela Campra - avrebbe dovuto vedere coinvolta la nostra città anche in prospettiva di un progetto ambizioso una volta chiamato “Turismo a Metro cubo zero” sul quale però, da mesi, la giunta si guarda bene dal parlare o dal fare».

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