Vietati gli ampliamenti nei chioschi sulle spiagge
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, il Tar conferma il no del Comune a una struttura di Sardegna Resorts Il sindaco: «Decisione corretta». Le minoranze: «Regole certe e uguali per tutti»
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ARZACHENA. Non agli ampliamenti dei chioschi sulle spiagge. Lo stabiliva l’entrata in vigore del Pul con le norme di salvaguardia, lo conferma il Tar. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla Sardegna Resorts contro il non alla variante di un chiosco in località Cala Petra Ruja. La struttura era stata autorizzata prima dell'adozione del Pul. «Il Pul – si legge nell’ordinanza – ormai inoppugnabile, non consente la realizzazione degli ampliamenti richiesti, fermo restando la possibilità di realizzazione del manufatto sulla base del titolo precedentemente assentito». Di fatto la struttura esistente può essere rinnovata mantenendo le dimensioni della precedente. Soddisfatto il Comune, assistito dai legali Stefano Forgiarini e Bettino Arru. «L'ordinanza del Tar conferma la correttezza delle azioni dell'ente locale – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –. Da tempo stiamo comunque lavorando per rivedere nei dettagli la pianificazione dei litorali, quella ereditata è incompleta e non risponde alle esigenze di sviluppo, tutela e accessibilità degli arenili». Sulle autorizzazioni dei chioschi intervengono le opposizioni consiliari. «Ciò che non è previsto nel Pul non può essere autorizzato – dichiara Gigi Astore –. Ora lo sostiene anche il Tar che si è espresso confermando la validità delle norme di salvaguardia. Più volte abbiamo sollecitato un confronto, ma la maggioranza non accetta il dialogo, né sul Pul, né su altri temi importanti. Un mese fa ho rivolto un’interrogazione al sindaco sulle autorizzazioni senza ottenere risposta, neppure l'attività di controllo è gradita, la commissione di garanzia e controllo è congelata. Per ottenere informazioni siamo costretti a fare accesso agli atti». Le opposizioni avevano esposto in una nota le loro perplessità sul chiosco con pista carrabile alle Piscine e i chioschi per un centro servizi di 900 metri quadri autorizzati a Li Itriceddi. «Entrambi non rispettano le prescrizioni del Pul – afferma Maria Giagoni –. Se le scelte di programmazione non sono adeguate alle esigenze del territorio, il Pul può essere modificato. Ma è inaccettabile il mancato rispetto delle regole. Gli strumenti urbanistici servono per programmare, valorizzare e tutelare il territorio con regole certe. Le scelte politiche non si possono delegare né all'iniziativa dei privati, né ai dirigenti, perciò il silenzio della maggioranza su queste vicende è preoccupante. Paradossale il caso di Michele Occhioni, che nel 2015, come assessore, ha condiviso le regole del Pul e ora, come progettista e direttore dei lavori a Le Piscine, si comporta come se quelle regole non le conoscesse o non valessero per tutti, incluso chi come lui riveste il ruolo di delegato all'ambiente».
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