Polemiche sulla Tari: «Una vera mazzata per tutte le attività»
di Angelo Mavuli
Duri interventi di Confcommercio, Pd e Tempio Libera: «Aumento ingiustificato: colpiti bar, ristoranti e negozi»
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TEMPIO. Intervengono autonomamente ma il problema che sollevano è lo stesso. Da una parte alza la voce la Confcommercio territoriale Nord Sardegna con la sua presidente Elisabeth Vargiu, dall’altra sia il segretario del Pd Mario Addis che il capogruppo di Tempio Libera in consiglio comunale Antonio Balata. TUtti lamentano uno spropositato aumento della tassazione locale che sta destando non poche preoccupazioni e malumori. «Numerosi operatori cittadini - comincia Elisabeth Vargiu in una nota inviata alla giunta -, lamentano un abnorme aumento della tassazione locale, ritenuto ingiustificato. I rilevanti incrementi segnalati pongono in difficoltà le imprese senza che, peraltro, ci sia stato un incontro preventivo, quanto meno per valutare insieme possibili soluzioni meno impattanti. Nell’esprimere viva preoccupazione per quanto segnalato - conclude la presidente -, chiediamo un incontro urgente per fare il punto della situazione e ricercare insieme le possibili soluzioni».
Meno prammatica e più combattiva invece, la nota diffusa dal segretario del Pd e da Balata. «Nella sua anonima e dannosa gestione della cosa pubblica, la giunta Biancareddu-Aisoni -, scrivono -, combina l’ennesimo disastro. Stavolta di carattere economico. Dopo l'aumento delle tasse a inizio legislatura e dopo aver reso a pagamento tutti servizi cimiteriali, forniti da sempre gratuitamente, ora è la volta della tassa sui rifiuti ( la Tari). Approvata in Consiglio dalla sola maggioranza, nonostante le avvertenze e le richieste inascoltate dell'opposizione che aveva votato contro. In questi giorni, l’esito di quel voto si è materializzato con l’arrivo nelle case dei cittadini tempiesi delle lettere contenenti le bollette della Tari. Lettere con l’amarissima sorpresa di aumenti consistenti che in alcuni casi sono raddoppiati rispetto all'anno passato. Soprattutto molte attività commerciali come bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, negozi di generi alimentari ed altri, hanno subito aumenti fino al 98% rispetto alle tariffe dell’anno passato. Si tratta di un vero e proprio attacco al commercio cittadino in una città che la stessa amministrazione comunale diceva che dovesse puntare proprio sul turismo, sul commercio e sulla ristorazione. Aumenti spropositati - dicono ancora Addis e Balata - a fronte di un verbale del consiglio comunale del 28 dicembre 2017 nel quale l’amministrazione comunale dichiarava che gli aumenti sarebbero stati minimi. Purtroppo, anche su questo delicatissimo versante della vita pubblica così come su numerosi altri, sta diventando sempre più evidente in città la differenza fra il dire e il fare della giunta Biancareddu, fallimentare su tutta la linea, sorda ad ogni sollecito e spaccata dalle rivalità in vista delle candidature per le prossime elezioni regionali».
Meno prammatica e più combattiva invece, la nota diffusa dal segretario del Pd e da Balata. «Nella sua anonima e dannosa gestione della cosa pubblica, la giunta Biancareddu-Aisoni -, scrivono -, combina l’ennesimo disastro. Stavolta di carattere economico. Dopo l'aumento delle tasse a inizio legislatura e dopo aver reso a pagamento tutti servizi cimiteriali, forniti da sempre gratuitamente, ora è la volta della tassa sui rifiuti ( la Tari). Approvata in Consiglio dalla sola maggioranza, nonostante le avvertenze e le richieste inascoltate dell'opposizione che aveva votato contro. In questi giorni, l’esito di quel voto si è materializzato con l’arrivo nelle case dei cittadini tempiesi delle lettere contenenti le bollette della Tari. Lettere con l’amarissima sorpresa di aumenti consistenti che in alcuni casi sono raddoppiati rispetto all'anno passato. Soprattutto molte attività commerciali come bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, negozi di generi alimentari ed altri, hanno subito aumenti fino al 98% rispetto alle tariffe dell’anno passato. Si tratta di un vero e proprio attacco al commercio cittadino in una città che la stessa amministrazione comunale diceva che dovesse puntare proprio sul turismo, sul commercio e sulla ristorazione. Aumenti spropositati - dicono ancora Addis e Balata - a fronte di un verbale del consiglio comunale del 28 dicembre 2017 nel quale l’amministrazione comunale dichiarava che gli aumenti sarebbero stati minimi. Purtroppo, anche su questo delicatissimo versante della vita pubblica così come su numerosi altri, sta diventando sempre più evidente in città la differenza fra il dire e il fare della giunta Biancareddu, fallimentare su tutta la linea, sorda ad ogni sollecito e spaccata dalle rivalità in vista delle candidature per le prossime elezioni regionali».
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