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Olbia

CIRCOLO MAZZOLARI 

Idee di futuro per la Sardegna sabato incontro fra Comuni

TEMPIO. "I Comuni e le Comunità: un'idea di futuro per la Sardegna ". E’ il tema di un convegno organizzato per le 18 di sabato dal Circolo Culturale don Primo Mazzolari, presso la Palazzina Comando...

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TEMPIO. "I Comuni e le Comunità: un'idea di futuro per la Sardegna ". E’ il tema di un convegno organizzato per le 18 di sabato dal Circolo Culturale don Primo Mazzolari, presso la Palazzina Comando della Pischinaccia. Il convegno ha respiro regionale e vedrà presenti, tra gli altri, il presidente dell'Anci Sardegna e i sindaci di Cagliari e di Nuoro. «Attraverso questa iniziativa, il Circolo Mazzolari - si legge in un comunicato -, si propone di dare un importante contributo alla ricerca delle strade più idonee per il rilancio della Sardegna, partendo dalle basi più solide che ci sono rimaste: i Comuni e le Comunità. Il Circolo si è sempre proposto, in tutti i tre anni decorsi dalla sua fondazione, di affrontare i grandi temi sociali che interessano le nostre comunità, con riferimento alla realtà sarda e specialmente gallurese, nello spirito del grande “profeta al quale si ispira”. Il grave disagio sociale nel quale versa l’Isola, lo sfascio dei partiti e la perdita dei punti di riferimento tradizionali, richiedono una rilettura degli scenari, delle prospettive e delle strategie necessarie per fare uscire la Sardegna dal progressivo degrado che la sta affliggendo. Il Circolo Mazzolari intende dare un contributo costruttivo alla ricerca delle vie più adatte per il rilancio della Sardegna partendo dalle basi ancora solide: i Comuni e le Comunità, appunto, che hanno resistito e resistono, pur tra mille difficoltà, grazie anche alla forza che proviene dalla vicinanza ai problemi dei cittadini. Il dibattito - prosegue il comunicato -, vuole porre le comunità sarde, dalle più piccole alle più grandi, al centro del dibattito, mettendo assieme le radici e i legami fra amministratori e comunità. I comuni hanno governato la crisi in un momento terribile della Repubblica e hanno, a ogni latitudine, salvato la coesione sociale che è stata (e in parte lo è ancora) a lungo minata dalla disoccupazione, dalla povertà, dall'emarginazione; lo hanno fatto con sempre meno risorse e sempre più responsabilità che vanno anche oltre la singolarità del municipio e la contingenza. Queste esperienze parlano al futuro della Sardegna. Parlano di speranza, di buon governo, di altruismo, di generosità e visione. Queste esperienza parlano delle comunità territoriali, sociali, civili e parlano, soprattutto, dell’incontro fra comunità che hanno preso a collaborare, a confrontarsi, a sfidarsi e a guidare un'idea diversa di Sardegna». (a.m.)



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