tribunale
Testata alla fidanzata 20enne ai domiciliari
OLBIA. È accusato di aver picchiato la fidanzata: schiaffi, spintoni, e una testata in pieno volto che ha provocato alla giovane gravi lesioni. Marzi Anas, 20 anni, era stato arrestato sabato notte...
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OLBIA. È accusato di aver picchiato la fidanzata: schiaffi, spintoni, e una testata in pieno volto che ha provocato alla giovane gravi lesioni. Marzi Anas, 20 anni, era stato arrestato sabato notte dai carabinieri di Olbia con l’accusa di maltrattamenti e lesioni. Ieri mattina, assistito dal suo difensore, l’avvocato Piera Fresi, è comparso davanti al gip del tribunale di Tempio Andrea Pastori per la convalida dell’arresto e l’interrogatorio. Il giovane – fino a quel momento ai domiciliari nella casa del padre, a Sorso –, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore ha sollecitato la revoca dei domiciliari o l’attenuazione della misura cautelare. Ma il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha confermato gli arresti domiciliari.
La fidanzata, anche lei ventenne, è stata affidata all’associazione “Prospettiva donna” che si è subito resa disponibile per aiutare la ragazza vittima della violenza. Secondo una prima ricostruzione dei militari, il giovane l’avrebbe colpita durante un furibondo litigio con schiaffi e pugni e, poi, con una testata. Trasportata al pronto soccorso di Olbia, i medici le hanno assegnato 40 giorni di cure. I carabinieri sono intervenuti dopo alcune telefonate anonime arrivate al 112 da parte dei vicini di casa, allarmati per le urla che provenivano dall’abitazione vicina. (t.s.)
La fidanzata, anche lei ventenne, è stata affidata all’associazione “Prospettiva donna” che si è subito resa disponibile per aiutare la ragazza vittima della violenza. Secondo una prima ricostruzione dei militari, il giovane l’avrebbe colpita durante un furibondo litigio con schiaffi e pugni e, poi, con una testata. Trasportata al pronto soccorso di Olbia, i medici le hanno assegnato 40 giorni di cure. I carabinieri sono intervenuti dopo alcune telefonate anonime arrivate al 112 da parte dei vicini di casa, allarmati per le urla che provenivano dall’abitazione vicina. (t.s.)
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