Sanità, attacco alla Cgil: «L’Otorino non si tocca»
di Angelo Mavuli
Pd e Tempio Libera replicano alla segretaria della Fp Luisella Maccioni «Pensare di trasferire il reparto dell’ospedale Dettori a Olbia è inaccettabile»
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TEMPIO. “In cauda venenum, il veleno nella coda”. Questa, sintetizzata al massimo la reazione del Pd e di Monica Liguori di Tempio Libera, che, separatamente, hanno diramato due comunicati sulle affermazioni di Luisella Maccioni, segretario della funzione pubblica Cgil, secondo cui per far funzionare bene alcuni reparti, come ad esempio il reparto di Otorino, fiore all’occhiello del Paolo Dettori, bisognerebbe trasferirlo a Olbia.
Monica Liguori. «Quanto ha scritto Luisella Maccioni - scrive Monica Liguori -, è gravissimo e l’affermazione dovrebbe farla vergognare e indurla a chiedere scusa alla città. Ragionare in termini così contraddittori e negativi anche per l’occupazione nel territorio è inaccettabile. La Maccioni - aggiunge la consigliera di Tempio Libera-, parte da un presupposto valido, parlando delle gravissime carenze sanitarie, approda però incredibilmente a conclusioni in contrasto con gli interessi del territorio che sono quelli di mantenere livelli di eccellenza della sanità, a prescindere dal luogo in cui i servizi vengono prestati».
Territorio. «Olbia è importante, ma il territorio è altrettanto importante e vasto per pretendere il mantenimento nello stesso di presidi ospedalieri decentrati, validi, ed efficienti. Ciò che più meraviglia - dice ancora la Liguori -, è che una tale proposta giunga da una donna che fa la sindacalista. Le sue affermazioni, infatti, sono in contraddizione con il suo ruolo che la dovrebbe portare a ragionare esclusivamente in termini di tutela del lavoro su tutto il territorio. Dato che lei è sindacalista per il tutto il territorio, non solo per Olbia. Se anche chi svolge un ruolo pubblico opera per la chiusura dell’ospedale di Tempio, mi chiedo per quale motivo ricopra un ruolo di rappresentanza che riguarda la Gallura intera. Forse non le hanno spiegato bene in cosa consiste il suo compito».
Il Pd. «Pensare di concentrare i servizi sanitari negli ospedali più grandi, così come suggerisce la sindacalista Luisella Maccioni - scrive il segretario del Pd Mario Addis -, era un'idea molto cara alla giunta Cappellaci. Una scelta disastrosa allora, oggi catastrofica. Non tener conto infatti, della situazione geografica ed economica in cui il cittadino che non può rivolgersi al privato deve fare ricorso alla sanità pubblica, è testimonianza di inadeguatezza e insensibilità».
L’isolamento. Il comunicato di Mario Addis sulla sanità mette nel mirino anche il sindaco Andrea Biancareddu «colpevole - dice ancora il segretario del Pd-, di avere isolato la città, nonostante il lavoro eroico e l'impegno generoso degli altri sindaci del territorio a difesa delle comunità».
Monica Liguori. «Quanto ha scritto Luisella Maccioni - scrive Monica Liguori -, è gravissimo e l’affermazione dovrebbe farla vergognare e indurla a chiedere scusa alla città. Ragionare in termini così contraddittori e negativi anche per l’occupazione nel territorio è inaccettabile. La Maccioni - aggiunge la consigliera di Tempio Libera-, parte da un presupposto valido, parlando delle gravissime carenze sanitarie, approda però incredibilmente a conclusioni in contrasto con gli interessi del territorio che sono quelli di mantenere livelli di eccellenza della sanità, a prescindere dal luogo in cui i servizi vengono prestati».
Territorio. «Olbia è importante, ma il territorio è altrettanto importante e vasto per pretendere il mantenimento nello stesso di presidi ospedalieri decentrati, validi, ed efficienti. Ciò che più meraviglia - dice ancora la Liguori -, è che una tale proposta giunga da una donna che fa la sindacalista. Le sue affermazioni, infatti, sono in contraddizione con il suo ruolo che la dovrebbe portare a ragionare esclusivamente in termini di tutela del lavoro su tutto il territorio. Dato che lei è sindacalista per il tutto il territorio, non solo per Olbia. Se anche chi svolge un ruolo pubblico opera per la chiusura dell’ospedale di Tempio, mi chiedo per quale motivo ricopra un ruolo di rappresentanza che riguarda la Gallura intera. Forse non le hanno spiegato bene in cosa consiste il suo compito».
Il Pd. «Pensare di concentrare i servizi sanitari negli ospedali più grandi, così come suggerisce la sindacalista Luisella Maccioni - scrive il segretario del Pd Mario Addis -, era un'idea molto cara alla giunta Cappellaci. Una scelta disastrosa allora, oggi catastrofica. Non tener conto infatti, della situazione geografica ed economica in cui il cittadino che non può rivolgersi al privato deve fare ricorso alla sanità pubblica, è testimonianza di inadeguatezza e insensibilità».
L’isolamento. Il comunicato di Mario Addis sulla sanità mette nel mirino anche il sindaco Andrea Biancareddu «colpevole - dice ancora il segretario del Pd-, di avere isolato la città, nonostante il lavoro eroico e l'impegno generoso degli altri sindaci del territorio a difesa delle comunità».
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