ambiente
Tra Capitaneria e Area marina patto di ferro sulla vigilanza
OLBIA. Ieri mattina il direttore marittimo del Nord Sardegna, capitano di vascello Maurizio Trogu ha incontrato il presidente dell’Area marina protetta di Tavolara - Capo Coda Cavallo, Alessandro...
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OLBIA. Ieri mattina il direttore marittimo del Nord Sardegna, capitano di vascello Maurizio Trogu ha incontrato il presidente dell’Area marina protetta di Tavolara - Capo Coda Cavallo, Alessandro Casella. L’incontro, che si è svolto nella sede cittadina dell’Amp, in via Porto Romano, ha rappresentato un importante momento di confronto sugli obiettivi e le priorità della sempre crescente collaborazione fra l’autorità marittima e l’organo di gestione dell’Area marina protetta nell’imprescindibile esigenza di tutelare un’area ad altissima valenza ambientale e di riconosciuto pregio naturalistico.
Il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera dipende funzionalmente dal ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare ed esercita funzioni di vigilanza e controllo in materia di tutela dell’ambiente marino e costiero, in particolare nelle aree marine protette. L’attività di sorveglianza, svolta costantemente dagli uomini e dai mezzi della Capitaneria di porto di Olbia, si concretizza nella prevenzione degli inquinamenti e nella vigilanza sulle attività del mare quali pesca professionale e sportiva, attività subacquee, navigazione da diporto e da traffico. Oggetto di vigilanza sono inoltre gli abusivismi demaniali marittimi, le attività commerciali e ludico-ricreative svolte in ambito demaniale marittimo, gli scarichi non autorizzati.
Al termine dell’incontro, l’autorità marittima e il vertice dell’Area marina protetta di Tavolara hanno voluto ribadire e consolidare il loro comune impegno, soprattutto ora che la stagione estiva è ormai alle porte, «nel garantire alla comunità cittadina e ai turisti di poter fruire delle eccezionali bellezze naturalistiche nel pieno rispetto delle norme in materia di salvaguardia ambientale e degli habitat marini e costieri».
Il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera dipende funzionalmente dal ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare ed esercita funzioni di vigilanza e controllo in materia di tutela dell’ambiente marino e costiero, in particolare nelle aree marine protette. L’attività di sorveglianza, svolta costantemente dagli uomini e dai mezzi della Capitaneria di porto di Olbia, si concretizza nella prevenzione degli inquinamenti e nella vigilanza sulle attività del mare quali pesca professionale e sportiva, attività subacquee, navigazione da diporto e da traffico. Oggetto di vigilanza sono inoltre gli abusivismi demaniali marittimi, le attività commerciali e ludico-ricreative svolte in ambito demaniale marittimo, gli scarichi non autorizzati.
Al termine dell’incontro, l’autorità marittima e il vertice dell’Area marina protetta di Tavolara hanno voluto ribadire e consolidare il loro comune impegno, soprattutto ora che la stagione estiva è ormai alle porte, «nel garantire alla comunità cittadina e ai turisti di poter fruire delle eccezionali bellezze naturalistiche nel pieno rispetto delle norme in materia di salvaguardia ambientale e degli habitat marini e costieri».
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