La Nuova Sardegna

Olbia

Una parete di fango frana sulla Fumosa

di Angelo Mavuli
Una parete di fango frana sulla Fumosa

Per la seconda volta in poche ore una corsia della statale 127 è stata ostruita nella notte. Un camionista rischia lo schianto

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TEMPIO. La Fumosa sempre più insicura. Il maltempo che da mercoledì imperversa sulla Gallura e che nelle mattinata di giovedì, (quando tutte le scuole di ogni ordine e grado prudenzialmente erano state chiuse con ordinanza del sindaco già dalla giorno prima) e che proprio giovedì mattina sembrava avesse mollato la presa, nel pomeriggio ha ripreso invece forza con una pioggia continua, a tratti anche torrenziale.

A Calangianus ieri pomeriggio è addirirttura crollata una porzione di muro del sugherificio Tamponi, in disuso ormai da anni. Il crollo ha sfiorato un passante e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Tempio.

Mentre in città la situazione, costantemente monitorata, è rimasta tuttavia tranquilla, qualche preoccupazione, nella tarda serata di giovedì, è sorta per il Rio Budas Bassacutena all’ingresso del paese che rischiava di tracimare, bloccando la viabilità in diversi punti del centro e in diverse campagne.

Francesco Quargnenti, assessore competente che monitora la situazione h24, ha inviato sul posto due squadre della Protezione civile con un palo faro e un “ragno” draga canali. Il lavoro è andato avanti per diverse ore sempre sotto una pioggia battente che ha disturbato non poco il lavoro dei volontari.

Un altro episodio ancora più grave ma ormai entrato nella quotidianità degli eventi soprattutto quando piove, si è verificato nella notte fra giovedì e venerdì sulla statale 127 Tempio-Sassari in località la Fumosa dai cui tornanti, a distanza di poche ore da un analogo episodio si è staccata una nuova frana di fango, terriccio erba e massi che questa volta, (a differenza di quanto avvenuto poche ore prima in forma ridotta), ha invaso l’intera corsia sulla direttrice per Sassari. La frana è stata scoperta ieri mattina, intorno alle 5 da un camionista e da un auto, con due giovani donne che lo seguivano poco distante, dirette a Cagliari. «Poco prima di una difficile curva, fra le tante della Fumosa – raccontano le ragazze – abbiamo visto il camion che improvvisamente cambiava corsia poco prima di una delle tante curve. Abbiamo pensato che il conducente avesse perso il controllo del mezzo e ci siamo spaventate per lui e per un eventuale veicolo che stesse per arrivare dalla parte opposta. È stato un istante e anche noi abbiamo dovuto ripetere la stessa manovra in quanto la nostra corsia era occupata da un grande ammasso di terra ed erbe, staccatosi improvvisamente dalla collina sovrastante». L’episodio, l’ennesimo su quei tornanti, al quale l’Anas non può rispondere con la sola collocazione di segnali stradali che indicano l’eventualità di frane, richiede invece interventi definitivi che non possono essere le barriere in cemento armato, realizzate anni fa in alcuni tratti e poi mai proseguite in attesa di un più sicuro tracciato del quale sin dall’inizio della “Prima Repubblica”, il politico di turno ha sempre assicurato “l’imminente inizio dei lavori”!

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